Vito Sanitate

Vito Sanitate, Laurea Magistrale in Informatica. A 20 anni lascia Palagiano (TA) e si trasferiesce a Bologna per studiare. Torna a 30 anni nel suo paese natale. Attualmente, vive e lavora a Bari.

Vito_Sanitate

Per quale motivo sei tornato al Sud?
“Per trovare lavoro al Sud.”

La tua valigia del ritorno è piena di…
“E’ colma di tantissime cose la mia valigia del ritorno. Sicuramente è ricca di ricordi. Dieci anni sono tanti, Bologna è un po’ come una mia seconda casa. Ho conosciuto tantissime persone eccezionali e con molti di loro continuo a sentirmi e a vedermi. Sono quelle amicizie vere, quelle che ci si ritrova a ridere e scherzare in un attimo anche se non ci si vede da anni. Ma la mia valigia del ritorno è piena anche di esperienza, di maturità, di professionalità. Bologna è stata una maestra di vita.”

Complessivamente è stato un ritorno positivo o negativo?
“Positivo. Tornare a casa è sempre stato emozionante. Ogni volta che il treno tagliava in due le vaste campagne foggiane, sul mio volto compariva un sorriso. Ecco la mia terra. Poi quando sono tornato per non ripartire più, ho avuto finalmente tutto il tempo di esplorare la Puglia, i suoi borghi, i suoi mari, le sue foreste. Ho iniziato a fare il turista della mia terra.”

Quali sono state, se ce ne sono state, le difficoltà del rientro?
“E’ stata sicuramente dura. I ritmi di Bologna non esistevano più, nel mio paese di origine tutto era più lento. Bisogna ricominciare da zero qualsiasi cosa, anche le amicizie. I vecchi amici, quelli che non ti abbandonano mai erano lì che ti aspettavano, ma bisognava rifarsi comunque una vita. Una delle prime cose che ho fatto, entrare attivamente nella vita del paese, Associazioni, Politica, ecc. Dovevo riscoprire il mio paese da un punto di vista sociale e culturale in maniera più approfondita.”

Di cosa ti occupi?
“Sono un programmatore informatico, un creativo e un sognatore, e dopo un pò di esperienze lavorative in aziende multinazionali ho deciso anche di diventare imprenditore. Ho avviato la mia attività nel 2011, la “TOCODE” – www.tocode.it , e sin da subito ho creduto nel Cloud Computing e quindi ho iniziato a sviluppare software gestionali fruibili tramite internet. L’attività è iniziata a crescere e in poco tempo ho deciso di spostare l’ufficio a Bari, dove attualmente vivo. Credo tantissimo nell’innovazione tanto da portarmi a ideare e sviluppare un software gestionale Cloud per l’agricoltura “AGRI” – www.tocode.it/agri; uscirà a breve e sarà totalmente gratuito. Inoltre quest’anno sono diventato amministratore delegato di un’altra società, “SHOUZZ s.r.l.” Qualche anno fa ho avuto un’idea a cui hanno creduto altri due amici (Luigi Notarnicola e Crispino Lanza). Shouzz è una piattaforma social dedicata alla MUSICA LIVE con la quale i musicisti trovano nuove opportunità di lavoro e pubblicizzano i loro eventi live, e i fan vengono costantemente informati grazie ad un sistema che analizza i gusti musicali e la geolocalizzazione. L’obbiettivo è non perdersi mai un evento live 😊 – www.shouzz.live

Le mie passioni sono la musica, amo ascoltarla e in particolar modo adoro frequentare i locali dove suonano dal vivo. Amo tantissimo il contatto con la natura, per questo quando posso torno nelle mie terre a fare l’agricoltore. Adoro lo sport, ho riscoperto la passione per il Basket a Bari. Faccio anche tanta Mountain Bike, corsa e trekking. Odio stare fermo, diciamo cosi. 🙂 “

 

La cosa che più ti mancava e/o la cosa che più ti mancherà.
“La cosa che più mi mancava era la mia famiglia. Siamo una famiglia numerosa, io e 3 sorelle, e siamo molto uniti. Quando sono andato via mia sorella piccola aveva solo 3 anni. Non ho vissuto la sua infanzia e mi dispiace tantissimo.

Mi mancherà la vita universitaria, il tempo trascorso ad oziare con gli amici, a vivere una vita abbastanza spensierata, sapendo che l’unico obbiettivo era andare avanti con gli studi e laurearsi.”

Se hai dell’altro da raccontarci questo spazio è tutto per te!
C’è una cosa in particolare che ha alimentato la mia voglia di tornare al Sud e decidere di investire nella mia terra. E’ qualcosa che vedevo tutti i giorni a lavoro, negli uffici di Milano, di Bologna. Erano i “meridionali” che lavorano al Nord, come me. Eravamo tantissimi. Uffici pieni di informatici, laureati con il massimo dei voti che programmavano davanti ad un computer, portando avanti progetti internazionali e per lo più milionari. Ragazzi pieni di sogni nei cassetti costretti a vivere lontano da tutto, dai familiari, dal sole, dal mare, dalla terra. Ho raccolto tante storie di loro, e guardandoli mi veniva in mente solo una cosa: ma perché, dato che la maggior parte siamo Pugliesi, Siciliani, Lucani, Campani, ecc, le aziende non le aprono al SUD. Perché? Poi ho iniziato a capire. Poi ho iniziato a studiare la storia. Ma questa è un’altra storia.”

Una rete tra tornati al Sud è d’aiuto e supporto a chi torna?
“Si. Sicuramente. Può convincere altri a tornare. Infonde coraggio. Aiuta a  credere che un futuro al Sud, anche se difficile, è possibil e sicuramente regala tante emozioni, gioie e soddisfazioni.”

Cosa può fare la rete BaS?
“La rete BaS ha già fatto tanto e sta già facendo tantissimo. Una delle cose più interessanti da proporre e creare eventi dove ci si può incontrare, conoscere e condividere a tu per tu le proprie esperienze. Conoscere gente, fare rete, può solo far del bene.”

Ci lasci un pensiero per BaS…
“Vi ringrazio tantissimo per l’opportunità che mi avete dato. Vi stimo tantissimo per quello che fate.”

Grazie Vito, noi siamo felici felici che una risorsa come te sia tornata al Sud!!

Marianna per BaS

ISMEA – Bando 2017: Agevolazioni per l'insediamento di giovani in agricoltura

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ISMEA – Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare

intende

incentivare sull’intero territorio nazionale l’insediamento di giovani in agricoltura.

Obiettivo: sostenere le operazioni fondiarie riservate ai giovani che si insediano per la prima volta in aziende agricole in qualità di capo azienda.

La dotazione destinata a finanziare le Regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania,
Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia è pari a euro 30.000.000,00.

Bando
Scadenza: ore 12:00 del giorno 12 maggio 2017

Nel 2016 i nuovi imprenditori agricoli – finanziati dall’Ismea – sono stati 96, provenienti da 15 Regioni diverse e gli ettari che riguardavano il finanziamento agevolato sono stati 3.217.

Giacomo Linoci

Giacomo Linoci, ventinovenne Dottore in Tecnologie e Biotecnologie degli alimenti presso l’Università degli studi di Perugia. A 26 anni, spinto dalla voglia di combinare le competenze specialistiche acquisite nel percorso di studi e la passione per la terra natia, rientra a Grottaglie in veste di imprenditore innovativo. Da diversi anni lavora nel settore agroalimentare occupandosi in particolare della valorizzazione, promozione, produzione e commercializzazione del melograno.

Vediamo cosa bolle nella pentola di Giacomo:

Giacomo1Per quale motivo sei ritornato al Sud?
“Per mettere in atto e realizzare i miei sogni e i miei progetti aziendali.
E perchè il Sud non ha bisogno più di gente che scappa. Il Sud non ha più bisogno di servi, non ha più bisogno di bandiere politiche che non gli appartengono. La Terra Duo Siciliana è stata unita sotto un’unica nazione per oltre 700 anni di fila prima dello stato Italiano… Dobbiamo riconoscere questa nostra identità compatta e coesa, dobbiamo essere fieri di appartenere a queste terre che hanno solo attratto il meglio delle popolazioni del mediterraneo per millenni.”

La tua valigia del ritorno è piena di…
“Sicuramente della consapevolezza che “volere è potere”. Avere dei sogni e delle ambizioni è un ottimo punto di partenza, se poi questo è arricchito da una buona formazione universitaria e non meno da una ricca esperienza pratica allora i risultati non possono mancare.”

Complessivamente è stato un ritorno positivo o negativo?
“Positivo. Perchè ho fatto e sto facendo quello che volevo fare, ovvero dare energia al settore dell’agricoltura, offrendo idee, servizi e innovazioni.”

Quali sono state, se ce ne sono state, le difficoltà del rientro?
“Le difficoltà sono quelle di ritrovare un posto che non è cambiato per niente, mentre tu si.. Sei cresciuto, sei diventato più adulto e maturo, hai delle esigenze differenti, hai bisogno di risposte.
La difficoltà più grande è quella di trovarsi da solo, non hai il sostegno dalle istituzioni di nessun tipo, anzi cercano sempre di tirarti il freno perché potresti essere “quell’alito di vento in una giornata afosa”…
Bisogna armarsi di santa pazienza e lavorare, lavorare, lavorare, non abbattersi anche quei giorni in cui sembra andar tutto storto…”

Melograno LogoDi cosa ti occupi?
“Mi occupo di Agricoltura e Agroalimentare… Ho ri-lanciato la coltivazione del melograno sia in Puglia che in tutta Italia. (www.linoci.it) Produco e commercializzo melagrane in tutta Italia e presto speriamo anche all’estero. Mi occupo di consulenza, progettazione e realizzazione di Melograneti in particolare, con la formula “chiavi in mano”.
Oggi inoltre, faccio parte di un gruppo di lavoro specializzato sul melograno, selezioniamo e ricerchiamo varietà di melograno da tutto il mondo, produciamo nuove piante in vivaio, realizziamo frutteti e accompagniamo i produttori affiancandoli con la consulenza tecnica fino alla raccolta.”

Giacomo2Ci lasci un pensiero per BaS…
“Avete avuto una gran bella idea che ci consente di condividere le nostre esperienze.”

Una rete tra tornati al Sud potrebbe essere d’aiuto e supporto a chi torna? In che modo?
“Si. La domanda è già una risposta, la rete è fatta di nodi, ognuno di noi può essere quel nodo fondamentale per costruire una rete cosi grande da poter raggiungere ogni posto più sperduto nel nostro territorio. Sicuramente sarà uno stimolo per gli indecisi e i timorosi…”

Cosa dovrebbe/potrebbe fare la rete BaS?
“Potrebbe disporre di una banca dati, per le aziende interessate alla collaborazione con giovani innovatori locali.”

La cosa che più ti mancava.
“Il sole, l’aria, ma soprattutto avere a pochissimi minuti dalla città, le campagne ed avere la mia azienda ad appena 2.5 km…. La grande città o metropoli la sento come una gabbia cosi grande ma cosi stretta.”

Se hai dell’altro da raccontarci questo spazio è tutto per te!
“Credo, ne sono fortemente convito, che il modo migliore per far crescere il Sud Italia sia insegnare nelle scuole la vera storia del nostro territorio e la vera storia dell’Unità d’Italia… solo così potremo tornare ad essere consapevoli della nostra forza e delle nostre potenzialità, economiche, culturali e sociali.”

Grazie Giacomo, complimenti per l’impegno e la voglia di miglioramento continuo… il mix tradizione e innovazione ci piace molto!

Silvia Ligorio per BaS