Evento: Cinema Sud

Venerdì  9 settembre, presso il Teatro Comunale di Torre Santa Susanna (BR), si è tenuto l’evento: “Cinema Sud”. L’incontro, nato dalla collaborazione tra il Comune di Torre Santa Susanna, Cine qua non, Idea Radio Nel Mondo, Erchieonline.it, il Barcollo Live e  Bentornati al Sud, ha raccontato il Cinema e i Ritorni a Sud.

Due le proiezioni della serata:

Il pluripremiato cortometraggio “Tutto su Madeleine” della regista di Erchie Sabina Andrisano incentrato su un tema molto vicino alla nostra quotidianità: il pettegolezzo.

Tre sono le cose difficili: custodire un segreto, soffrire le ingiurie e saper impiegare bene il proprio tempo. Madeleine come ogni donna ha dei segreti ma vive la sua vita alla luce del sole, serenamente e con gioia. Passa il suo tempo impastando dolci e godendosi la vita con Lara e René, molto più giovane di lei. La felicità di Madeleine suscita l’invidia di Vilma, una donna arrogante e superficiale che ha una giovane figlia, Alice. Vilma gode nel diffamarla e in occasione di the con le amiche, i pettegolezzi sulla pasticcera, mischiandosi alle fantasie delle donne, si fanno sempre più pesanti e peccaminosi. Storia della costruzione di un pettegolezzo fatto di dicerie, indiscrezioni e chiacchiere. Su uno sfondo tutto rosa contaminato dalle più graffianti competizioni femminili, un gruppo di pettegole scivoleranno inconsapevoli nel labirinto degli equivoci.

Il servizio realizzato dalla RAI e trasmesso lo scorso inverno su RAI1 per Speciale TG1: Cambio Vita di Federica Balestrieri per illustrare al meglio il progetto Bentornati al Sud illustrato, durante la serata, dalla fondatrice Marianna Pozzulo.

Non solo proiezioni, però, le due giovani donne hanno  raccontato le proprie esperienze al pubblico, intervistate dal sociologo Vincenzo Sardiello, mettendo in risalto aspetti inediti e potenzialità della nostra terra fondamentali per la crescita economica e culturale del territorio.

Locandina: Pier Paolo Ciccarese – erchieonline.it

Foto: Anna Fiore – BaS


 

“Il Meridionalismo non è un pranzo di gala”

“Politiche di attivazione dal basso. Senza sperare in anacronistici Masterplan. La popolazione del Sud, sempre più, chiede nuovi spazi di partecipazione e conoscenza. Molti al Sud ritornano e restituiscono competenze ed energie umane al territorio che ha investito per la loro formazione. SI pensi alle belle realtà fatte emergere dal blog Bentornati al Sud. Realtà come Inchiostro di Puglia dimostrano che nella regione dove tre persone su quattro in un anno non leggono neanche un libro si possano realizzare, nella notte del libro, oltre 500 eventi dedicati alla lettura, senza neanche un euro di spesa da parte pubblica. Facendo marketing territoriale dal basso di grande successo. Penso ad associazioni come Libera trasformano beni sequestrati alla mafia in opifici di speranza. Il Sud è tante cose ma, oggi, è più luce che ombre. Nonostante tutto.”

Una ricca riflessione, firmata da Alessandro Cannavale per Metis Magazine, da leggere con molta attenzione…
…non solo perchè ci siamo noi di #BentornatiAlSud e i nostri Amici #InchiostroDiPuglia

 

San Gennaro e Napoli Tá-Ttá

Dalla fervida mente Sangennariana di Francesco Andoli, nasce “Faccia Gialla”: la nuova tshirt che – realizzata in sinergia con l’Ing. Christian Barone, ideatore del brand identitario partenopeo Napoli Tá-Ttá, celebra il nostro amato santo protettore in occasione della festa patronale 2016.

sangennaronapolitatta

Un testimonial d’eccezione sia perché tra i massimi esperti in città di San Gennaro sia perché, lo scorso 5 marzo, Francesco fu tra gli ideatori e organizzatori della storica protesta popolare che ha portato al salvataggio della laicità di Gennaro e del suo culto. Protesta la cui eco mediatica, come ben ricorderete, fece letteralmente il giro del mondo. Una della pagine più belle e significative della recente storia napoletana.

L’idea di inserire San Gennaro tra i mitici supereroi “Avengers” vuole essere una simpatica provocazione che strizza l’occhio al pubblico dei più giovani i quali, negli ultimi anni, si sono riavvicinati con passione alla figura del nostro Patrono vedendo in lui un invincibile difensore della città e della sua gente nonché un potentissimo simbolo identitario.

Scoprila qui -> https://bit.ly/2cpQGAl
(Foto di: Francesco Morisieri)

Napoli Tá-Ttá

 

Grafico/Web Designer – Foggia

Daruma Srl  (Progettazione grafica · Organizzazione eventi · Agenzia pubblicitaria) ricerca:

Grafico/Web Designer

Segnalato dalla nostra tornata al Sud: Ines Pesce

GraficoWebDARUMA

Impiegato/a Amministrativo-Commerciale. Grottaglie (TA) /CHIUSA

L’azienda Melograno Made in Italy di Grottaglie (TA)

Melograno Logo

ricerca:

  • Impiegato/a Amministrativo-Commerciale

la risorsa si dovrà occupare in autonomia delle attività impiegatizie legate all’attività aziendale:
-gestione ordini clienti e fornitori
-preparazione preventivi-gestione magazzino
-emissione ddt e fatturazione
-prima nota-gestione banche
-rilevamento presenze dipendenti
-mansioni di segreteria generale

E’ richiesta un’ ottima conoscenza della lingua inglese.
Gradita esperienza settore commerciale.
Sede lavoro: Grottaglie (TA)

Segnalato da: Giacomo Linoci
Per maggiori informazioni e invio CV: glinoci@Gmail.com

Sviluppatore iOS – Lecce /CHIUSA

VidyaSoft Spin-off del corso di laurea di Ingegneria del Software dell’ Università del Salento, realizza sistemi efficienti e semplificati a supporto di Contactless Mobile Payments, Self-Checkout System, Sviluppo web e mobile.

VidyaSoftLecce

Ricerca:

–  SVILUPPATORE iOS
Sede: Lecce
Segnalato da: Alessandro Fiore
Per info e CV: Alessandro Fiore

Evento: Corto a Sud

Puglia. Mercoledì 3 agosto nell’atrio di Palazzo Imperiali a Latiano (Brindisi) si è svolto l’evento Corto a Sud: serata all’insegna di cinema, libri, gastronomia, riflessioni e racconti, tutto tassativamente a km 0 per raccontare il bello del Sud.

Cinema: proiezione del pluripremiato cortometraggio “Tutto su Madeleine” della regista di Erchie Sabina Andrisano incentrato su un tema molto vicino alla nostra quotidianità: il pettegolezzo. Tre sono le cose difficili: custodire un segreto, soffrire le ingiurie e saper impiegare bene il proprio tempo. Storia della costruzione di un pettegolezzo fatto di dicerie, indiscrezioni e chiacchiere. Su uno sfondo tutto rosa contaminato dalle più graffianti competizioni femminili.

Libri: spazio a cura di #Librierranti giovane realtà martinese che promuove la cultura attraverso il baratto dei libri, soprattutto quelli abbandonati nelle cantine e desiderosi di una nuova vita.

Racconti a SudBentornati al Sud, progetto nato da un’idea di Marianna Pozzulo nel 2011 per mettere in contatto coloro che, dopo lunghi o brevi periodi di lontananza, sono tornati nella propria Terra d’origine. Storie di ritorno e visione del servizio RAI: “Cambio Vita”, trasmesso ad aprile 2016 su RAI1,  con alcuni racconti della rete.

Intervista: a cura del ricercatore e blogger del Fatto Quotidiano Alessandro Cannavale.

Media partner: Idea Radio Nel Mondo

Gastronomia: prodotto della tradizione: lu pizzu e altri prodotti tipici locali.

Organizzazione: Assessore Maria Paola Ingusci – Assessorato alla Cultura della Città di Latiano

Direttore Artistico: Vincenzo Sardiello (Sociologo, Scrittore, Responsabile redazione Idea Radio Nel Mondo).

Fotoreporter: Crocifisso Turrisi

quiSalento – 1/15 agosto 2016

quiSalento (eventi, turismo, cultura, tradizioni e attualità), storica rivista eventi salentina, racconta il nostro progetto nella Rubrica: Salentoweb (n.10 – 1/15 agosto 2016).

 

Intervista BaS per Radio Colonia – Germania

Oggi, 1 agosto 2016, abbiamo raccontato a Francesca Montinaro di Radio Colonia (trasmissione italiana di Funkhaus Europa, canale della radio pubblica tedesca WDR, che dal 1961 racconta l’Italia ai tedeschi e la Germania agli italiani) come è nato il  nostro progetto e quali sono i nostri obiettivi futuri.

Nell’intervista abbiamo coinvolto anche due “Benvenuti al Sud”: Pia di Carlo (Agenzia Immobiliare) e Antonio Ligorio (Idea Radio Nel Mondo). Entrambi nati e vissuti all’estero, hanno raccontato la loro storia e perchè hanno scelto di vivere al Sud. In Puglia.

Presto, vi diremo come e quando ascoltare l’intervista! 🙂
 

Stefania Emmanuele

Stefania Emmanuele, torna a Civita (Calabria) dopo più di 10 anni a Roma. Sceglie però, non il suo paese di nascita ma quello dei nonni paterni. Appassionata di cultura, arte, natura… crea un mondo “magico” che cerca di valorizzare la meravigliosa terra in cui vive attraverso l’ospitalità familiare a “Km zero”.

Questo il suo libero racconto:

StefaniaEmmanuele“Il ritorno in Calabria è avvenuto visceralmente, senza grandi progetti e strategie, dopo più di un decennio trascorso a Roma. Ma il ritorno per me è stato ancora più intimo perché non ho riabitato la cittadina in cui ho vissuto per 18 anni, bensì il paese dei nonni paterni, dove da bambina mi recavo le domeniche e in cui i ricordi erano quelli del caminetto acceso, della merenda con pane e pomodoro e dei giochi pericolosi lungo le timpe di roccia.

Il mio ritorno è stato uno strano ritorno. Vivere in un villaggio di poche anime e ritrovarsi catapultati in una dimensione completamente opposta a quella di una grande metropoli. Ritmi lenti, giornate lunghissime, relazioni interpersonali dirette, ma paradossalmente chiuse, più chiuse di quanto potessi immaginare. I primi cinque anni a Civita sono stati come una startup della mia ragione di vita, piena di contrasti, conflitti ed esperienze difficili, in cui ho dovuto rielaborare quasi tutto di me e del mio ruolo nel mondo. Civita, tuttavia mi affascinava e mi affascina tuttora, nonostante sia esattamente il paradosso della mia personalità volitiva. E’ a Civita che ho iniziato ad alimentare la mia vena artistica e posso immaginare che questa nasca come estrema resistenza alla sofferenza, al sentirsi un po’ estranei e avulsi da una realtà che ti appartiene solo nel profondo. Mai come a Civita mi sono sentita incompresa e di questa sensazione di disagio ne ho fatto una condizione di vita e in un certo senso, senza pretese, un’opera d’arte. La mia casa nel 2008 è diventata un bed and breakfast (Il Comignolo di Sofia un po’ casa un po’ albergo) e dopo qualche anno è divenuta luogo di incontri e relazioni tra viaggiatori di diverse nazionalità; mi sembrava incredibile ed eccitante poter ospitare viaggiatori australiani, canadesi, americani, qui, in questo piccolo angolo di mondo. Mia figlia Sofia cresce in un piccolo paese di 800 anime, ma contemporaneamente vive e cresce a contatto di viaggiatori stranieri con cui si relaziona. E’ questo paradosso che trovo incredibile e affascinante; stare qui e contemporaneamente viaggiare stando fermi, se è vero che il vero viaggio è nella testa!

Il mio lavoro attuale è quello di insegnante di scuola primaria – l’unica “carta” da potermi giocare qui – un po’ inaspettato anche questo, dato che ho investito molto per costruire le mie competenze in marketing culturale e progettazione europea. Ma propormi come agente di sviluppo locale non ha sortito grandi soddisfazioni professionali, poiché non è un ruolo molto compreso nel Sud dei piccoli centri, dove gli enti sono “omnicompetenti” e sempre a corto di strategie di sviluppo locale. Dopo aver lavorato gratis per anni ho deciso di fare qualche passo indietro e utilizzare la mia abilitazione all’insegnamento, portando avanti una tradizione di famiglia di circa 3 generazioni. Il mio tempo quindi, è conciliare il mio lavoro di insegnante con l’attività del bed and breakfast che nel tempo è diventata anche organizzazione di piccoli eventi culturali e creazione artistica e artigiana di design autoprodotto. Le Case Kodra sono la mia passione. Si tratta di casette antropomorfe scoperte durante i primi anni a Civita dalle quali è nato un brand che sto sviluppando alimentandomi degli input dei miei ospiti, di mia figlia e degli amici. Casette che hanno un volto umano e che incredibilmente lungo 10 anni sono divenute un’attrattiva turistica e sulle quali ho pubblicato ben 3 edizioni di una guida tascabile che invita alla loro scoperta con un trekking urbano – “L’itinerario dei comignoli e delle Case Kodra”. L’appellativo Kodra celebra l’arte post cubista di un’artista albanese di fama internazionale, Ibrahim Kodra, conosciuto per caso nel 1996 e riemerso nei miei ricordi nel 2007, l’anno della sua scomparsa, in cui ho deciso di denominarle “Kodra”. Le casette ne evocano il suo messaggio poetico e provocatorio; Ibrahim Kodra era definito “Il primitivo di una nuova civiltà” e le casette antropomorfe rimandano ad un tempo quasi dimenticato, ma stupiscono per le loro espressioni chiunque le osservi. Le Case Kodra mi ricordano anche l’Urlo di Munch che è un manifesto all’indifferenza, la condanna della condizione esistenziale resa in pittura. L’urlo di Munch è suscitato da nulla e dal Nulla, proprio quel Nulla che sottende la calma apparente della vita quotidiana in un piccolo paese come Civita.

Rappresentarle ed interpretarle con tecniche artistiche svariate, dall’illustrazione su carta alla riproduzione su stoffa e terracotta, disegnate sui sassi delle nostre spiagge, è diventato il mio “tormento” preferito. Ho depositato il name “Case Kodra” e il design ed è in corso un progetto di sviluppo di un design autoprodotto e merchandising. Questo è il progetto di cui nutro le mie giornate in casa e il sogno da cui spero, molto presto, di dare un senso “creativo” al mio ritorno in Calabria.”

Stefania per BaS