Prima pagina e articolo su La Stampa

Domenica 11 marzo 2018

Prima pagina de #LaStampa e un lungo articolo dedicato al fenomeno della “migrazione di ritorno” a Sud.

Le storie di ritorno amiamo raccontarle ma non possiamo nascondere la felicità nel poter descrivere a nostra volta il progetto #BentornatiAlSud.
 


 

Qui l’intervista, versione online, alla nostra fondatrice Marianna Pozzulo:
Il network dei migranti di ritorno: “Qui per cambiare la nostra terra”

“Il successo è costruire la vita a propria misura.”
Grazie personale alla giornalista Laura Anello per aver messo, nero su bianco, il significato profondo della nostra idea di ritorno al Sud.

Felici di aver condiviso questa intervista con gli Amici #BaS Antonio Caraviello, Vito Sanitate, Rossella Orsini e Barbara Rosanò a cui dedichiamo un abbraccio speciale.

Bentornati al Sud

BUON 2018 !!!

SudFineAnno

“San Silvestro e Capodanno sono due tipiche giornate di bilanci ed auguri. Anche in questo 2017 le istituzioni e le organizzazioni centrali ci hanno restituito un’immagine bianca e nera di un Sud malmesso, scheletrico, privo di sfumature.

Ma anche quest’ano i nostri incontri, gli eventi a cui abbiamo partecipato, le iniziative a cui abbiamo assistito, le storie che ci sono state raccontate, lo hanno ridipinto in mille tonalità. Se è vero che non si può negare quello che i numeri e i segni matematici raccontano, è vero anche che le stime, per definizione, danno spesso una contezza “selettiva” dei fenomeni che rivelano.

Non avrebbe senso, e non è nel nostro stile, farci scudo di luoghi comuni per sostenere che il Sud è molto più (accogliente, rigoglioso, fertile, futuribile) di quanto viene raccontato, anzi: raccontare un Sud che è bello perché è bello sarebbe controproducente.

Bentornati al Sud, invece, continua a raccontare un Sud in rinascita, come ha fatto in questo 2017. Un Sud in ritorno, che rientra, si inventa, gioca con il proprio potenziale, potenzia le proprie esperienze, si fa forza delle proprie sconfitte, si ripopola di giovani menti, mette al mondo figli, dà vita a imprese, riunisce associazioni, progetta prodotti, realizza sogni, mentre perde risorse come accade anche altrove, in virtù delle circostanze di questi anni.
Perché al Sud, come altrove, per tanti cervelli in fuga, ci sono anche tante menti e tante braccia che rientrano. E noi le aspettiamo per ascoltare i loro racconti, e le raccontiamo per spiegare che tornare non è da incoscienti, né da sconfitti, ma è un bene e una scelta comune.

E quindi oggi Auguriamo a Voi e a Noi un 2018 di notizie, di racconti, di ripresa e soprattutto di resilienza.”

Bentornati al Sud

Una Birra con BaS

LogoEventoBirrificio
Una Birra con BaS….
Non esiste un Ritorno che non implichi la felicità del Natale al Sud!
Le pastorali, le bucce di mandarino, le carte da gioco, le pettole, i presepi delle nonne, i pranzi lunghi ore ed ore, il buon vino, i vacanzieri…
E poi il Natale si sa: quando arriva, arriva.
Il nostro arriva il 17 dicembre, a San Pancrazio Salentino (BR) – Puglia,  e lo bagniamo di birra artigianale prodotta da Aleph Microbirrificio
Per raccontarvi e raccontarci le storie e le prospettive che abbiamo incontrato in questi anni, per ascoltarvi e confrontarci, per brindare e gustare 100% local, noi vi aspettiamo lì.
Per darvi l’occasione di vedere anche quell’amico al quale ogni anno a Natale avete detto: “Magari ci sentiamo per una birra!”
Quest’anno portatelo a prendere una Birra con BaS!

 

Pochi scatti, eravamo tutti impegnati ad ascoltare Rossella Orsini e il racconto sul suo microbirrificio Aleph, a conoscerci e condividere esperienze, riflessioni e idee…

…a degustare le birre artigianali e le bontà preparate con prodotti locali! 🍻🥪

Così un aperitivo domenicale si è trasformato in una lunga serata in compagnia…

Un Grazie particolare agli amici arrivati da Borgagne (Melendugno) – LE, Putignano – BA e Cisternino – BR…

Per chi non c’era, vi aspettiamo al prossimo incontro BaS perchè l’energia dello scambio la si può cogliere davvero solo dal vivo! 🤩

Bentornati al Sud

Dario Gatti

Dario Gatti, Laurea in Economia Aziendale. Lascia Bari a 19 anni per studiare a Milano. Torna a 31 anni nella sua città natale.

foto Dario Gatti

Per quale motivo sei tornato al Sud?
“La mia è una storia comune a tantissimi ragazzi del Sud: dopo il Liceo la partenza per Milano, una laurea in Bocconi e un’esperienza quasi decennale in grandi multinazionali a Milano.

Grandi soddisfazioni lavorative ed esperienze di vita intense, ma nel cuore sempre una grande voglia di puntare a Sud e sul Sud.

Sempre tanti incontri e confronti ma mai il calore vero del Sud, la sua spontaneità, la felicità delle piccole cose, i sapori e gli odori della nostra Terra, ma soprattutto la consapevolezza che la nostra è una Terra dalle poche (forse) opportunità professionali, ma dalle mille risorse.

Mille risorse soprattutto umane: più conoscevo gente e più mi accorgevo di come il tanto produttivo Nord è tale per le eccellenze del Sud che qui vi lavorano.

La domanda sempre più ricorrente era: ma se all’improvviso tutte le nostre eccellenze smettessero di andar via per necessità (e non per scelta, perché se di scelta si tratta è più che legittima!) e investissero nel Sud, o portassero la propria esperienza nella propria Terra, cosa succederebbe?

Va bene scegliere di andare via per fare una nuova esperienza, per studiare fuori, per allargare la mente, anche per tutta la vita se si crede, ma deve essere sempre una scelta libera e mai dettata dalla mancanza di alternative.

Sono partito da questa convinzione e il resto è venuto da sé.”

La tua valigia del ritorno è piena di…
“Tanti progetti, tanto ottimismo, tanta tenacia ma anche tanta esperienza e la forte consapevolezza della scelta fatta.”

Complessivamente è stato un ritorno positivo o negativo?
“Positivo. Il ritorno è stato super positivo! Ho trovato esattamente quello che mi aspettavo e che ho sognato per tanto tempo. Ho ritrovato gli amici di sempre con i quali sembra che non sia passato neanche un giorno da quando sono andato via e che mi hanno abbracciato forte quando hanno saputo che sarei tornato. E poi ho trovato subito il sostegno di tanti che qui sono rimasti e che su questa Terra hanno scommesso. Ne vorrei citare uno che mi ha scritto: “La nostra Terra ha bisogno di persone con la mente aperta. Di opportunità ce ne sono una caterva qui… solo chi non ha occhi non le vede”. Sono questi i messaggi che mi fanno capire che la scelta è quella giusta.”

Quali sono state, se ce ne sono state, le difficoltà del rientro?
“Al momento fortunatamente non ce ne sono state.”

Di cosa ti occupi?
“Sono laureato in Economia Aziendale e mi sono sempre occupato di Amministrazione e Controllo di Gestione. Adesso il mio nuovo ruolo mi propone nuove sfide e nuove competenze da acquisire, dalla gestione dei rapporti commerciali a quelli organizzativo-gestionali e strategici.

Divido la mia settimana lavorativa tra i due Centri Medici della mia famiglia ad Acquaviva delle Fonti (BA), Aura Medical SPA e Centro Diagnostico Biologico, che rappresentano un punto di riferimento sul territorio nell’offerta di prestazioni mediche specialistiche, e una vera e propria eccellenza Pugliese in Italia creata da ragazzi straordinari del Sud, l’AIMS – Accademia Italiana Medici Specializzandi che ha sede a Bari e si occupa di preparare i giovani Medici di tutta Italia al Concorso Nazionale per l’ammissione alle Scuole di Specializzazione.”

Ci lasci un pensiero per BaS…
State creando una consapevolezza nuova nei tanti ragazzi del Sud che vanno via per cercare lavoro… state dando coraggio a chi non ha mai smesso di crederci ma a cui spesso manca l’ultimo slancio, l’ultimissimo passo per prendere una scelta coraggiosa ma bellissima.”

Una rete tra tornati al Sud può essere d’aiuto e supporto a chi torna?
“Assolutamente sì, sia dal punto di vista professionale attraverso la sezione “Passalavoro” che permette a chi è fuori e vuole tornare al Sud di avere un punto di riferimento in più e sia dal punto di vista sociale, perché permette di incontrare persone che hanno fatto il tuo stesso percorso e che possono comprendere perfettamente le aspettative e le paure che si provano scegliendo questa bellissima strada.”

Cosa può fare la rete BaS?
Continuare a creare network per chi è ritornato e per chi ritornerà (speriamo sempre più numerosi!)”

La cosa che più ti mancava e/o la cosa che più ti mancherà.
“Devo ammettere che i miei 11 anni a Milano non sono stati negativi, anzi.

Milano mi ha fatto incontrare l’amore, mi ha insegnato ad amare la novità e la libertà, a non temere il cambiamento, a farmi carico delle mie responsabilità, mi ha reso efficiente e veloce e mi ha offerto opportunità di crescita professionale e personale.

In generale credo che come esperienza sia stata positiva, a prescindere da quello che desideravo per me e cioè tornare a Casa.

Credo che mi mancherà un po’ il cambiamento continuo al quale una città all’avanguardia come Milano ti abitua, però credo che ci sarà sempre l’opportunità di vivere questo cambiamento da semplice visitatore.

In più ho lasciato lì tanti amici ai quali sono molto legato e che spesso tornerò a trovare.”

Ci suggeriresti altri nominativi di Bentornati al Sud?
“Ad oggi no, ma spero presto e volentieri di farlo!”

Bentornati al Sud

Intervista Radio – 21/11/2017

“Il territorio in diretta” anche quando va in trasferta…
Ieri ospiti del programma radio di Antonio Ligorio con Natalia Olivieri di Pugliesi a Milano per un assaggio dell’evento The Next Puglia: Il Potere della Rete.

Se avete perso la diretta, potete ascoltarci qui

Intervista Idea Radio Nel Mondo – 21/11/2017

"Il territorio in diretta" anche quando va in trasferta…Oggi ospiti del programma radio di Antonio Ligorio con Natalia Olivieri di Pugliesi a Milano per un assaggio dell'evento The Next Puglia: Il Potere della Rete. Se avete perso la diretta, potete ascoltarci qui 🙂 Grazie agli Amici IdeaRadio NelMondo! <3

Pubblicato da Bentornati al Sud su Martedì 21 novembre 2017

 
Grazie agli Amidi Idea Radio nel Mondo!!

Marco Abbro

Marco Abbro. Osteopata. A 19 anni lascia Cava de’ Tirreni (SA) per studiare a Pescara. Torna al Sud a 25 anni. Ora vive a Napoli.

 

Marco Abbro 2

Per quale motivo sei tornato al Sud?
“Sono ritornato perché nella mia realtà di orgine non esistevano ancora figure professionali come la mia. Oltre che per un vantaggio determinato dal mercato, ne volevo fare una sorta di “battaglia” pionieristica per portare una figura nuova, che in realtà più articolate rappresenta comunque un elemento attivo nel tessuto sociale.”

La tua valigia del ritorno è piena di…
“Esperienze, conoscenza, determinazione e curiosità.”

Complessivamente è stato un ritorno positivo o negativo?
“Positivo. Ho ritrovato un ambiente vivo e assetato di curiosità. Adesso che collaboro con altre realtà quali: Open Biomedical Initiative Onlus per la protesica a basso costo stampata in 3D, COME Collaboration Associazione Internazionale di ricerca in ambito osteopatico, ho creato una rete che comprende anche il mio territorio senza lasciarlo fuori da questi circuiti di progresso che sono importanti per accrescere la coscienza comune verso problematiche e tecnologie nuove.”

Quali sono state, se ce ne sono state, le difficoltà del rientro?
“Difficoltà in verità non ne ho trovate, grazie alla mia famiglia che mi ha sempre sostenuto fortemente e ai miei amici storici con i quali si sono rafforzati i rapporti non solo in ambito affettivo ma anche lavorativo.”

Di cosa ti occupi?
“Sono Osteopata e con un gruppo di amici sto creando un BioFabLab, una struttura nella quale integrare nuove tecnologie e competenze biologiche al servizio del design e della prototipazione di tecnologie vive. Collaboro attivamente con Open Biomedical per la divulgazione dei progetti umanitari che fanno capo a questa iniziativa come la protesica di arti superiori a basso costo e di incubatrici realizzate con stampanti 3D.

Inoltre, grazie alla spinta del mio amico Fabiano Pagliara, abbiamo messo su un duo comico: Marco e Fabiano. In realtà abbiamo reso pubbliche le nostre serate sul divano, portando la nostra voglia di divertirci in giro. L’ultima parodia ha avuto un successo inaspettato con oltre 600000 visualizzazioni. Grazie a lui non ho messo a riposo la vena “artistica” (premettendo che l’arte è un’altra cosa).

Ho la passione per il Crossfit, disciplina che permette di scaricare le tensioni di una giornata di lavoro, creando dipendenza per la scarica di endorfine, oltre che per il gruppo fantastico che è la “famiglia BMH” di Casoria. Quando non posso andare in palestra mi sento male.

Tra i progetti futuri, insieme al BioFabLab stiamo perfeziondo un nostro macchinario  pensato per la creazione di capsule farmaceutiche, l’intento è rendere le cure più efficaci in problematiche come il cancro o malattie infettive nei paesi in via di sviluppo. La possibilità di creare una macchina che personalizza e articola la cura in maniera digitale ha risvolti che speriamo possano aiutare dal singolo alla comunità in maniera concreta.”

Ci lasci un pensiero per BaS…
“Accogliere testimonianze è la cosa migliore che si possa fare per far conoscere la realtà di tutti i giorni, senza filtri e senza remore.”

Una rete tra tornati al Sud è d’aiuto e supporto a chi torna?
“Si, ci sono molte persone che tornano animate dalla possibilità di migliorare delle realtà, una rete potrebbe accrescere queste possibilità creando link tra vari professionalità e non solo.”

Cosa può fare la rete BaS?
“Aiutare a conoscersi.”

Se hai dell’altro da raccontarci questo spazio è tutto per te!
Penso che nella vita non ci si debba porre dei limiti di conoscenza o opportunità senza prima averli contattati materialmente. Dalla scienza all’arte, dal serio al faceto, ritengo che abbassare le barriere di questi mondi possa essere una chiave di lettura per incontrare opportunità e punti di vista diversi. Guardare verso orizzonti futuri con una mano stretta al presente può permetterci di raggiungere confini sempre più ampi. Viaggiare dentro se stessi e conoscersi è direttamente proporzionale al comprendere con consapevolezza ciò che ci si para davanti nell’incontro di nuove esperienze. Viaggiare, nel vero senso della parola, ti permette di incontrare nuovi occhi e nuovi sguardi per osservare tutto con rinnovato interesse. Esperire senza paura e aprire la propria mente. Qualsiasi persona che incroci la tua strada ha una chiave che ti permetterà di aprire porte fuori e dentro di te, basta chiedere, ascoltare e riflettere. Un gesto, una parola, uno sguardo possono cambiare il corso di un destino.”

La cosa che più ti mancava e/o la cosa che più ti mancherà.
“La costiera.”

Ci suggeriresti altri nominativi di Bentornati al Sud?
“Gianni Onorato – fisico delle particelle che ha vissuto due anni a Chicago, lavorando al Fermi lab.”

Grazie Marco, per averci aperto le porte del tuo bellissimo mondo!

 Marianna per BaS

Evento: Incontro – Dibattito “Bentornati al Sud" a Nardò

Si è svolto sabato 1° aprile, nella splendida cornice del Chiostro dei Carmelitani, l’incontro-dibattito “Bentornati al Sud a Nardò” evento organizzato dalla giovane amministrazione comunale.

Dopo i saluti dell’Assessore alle Attività Produttive Stefania Albano e del Presidente Commissione Consiliare Attività Produttive Giulia Puglia, il Consigliere Comunale e Provinciale Antonio Tondo ha introdotto il dibattito: ” “Credo che chi resta o torna per fare impresa o comunque per misurarsi con la realtà del Sud meriti un riconoscimento al coraggio, perché è estremamente più facile fare i bagagli e cercare fortuna altrove. Naturalmente, al netto della nostalgia. Il blog “Bentornati al Sud” è un giacimento di storie che aiutano a leggere questa complessa realtà e a capire se le cose stanno cambiando. Parlarne e confrontarsi, quindi, è molto utile.”

Ha moderato l’incontro Alessandro Cannavale. Ingegnere per formazione, ricercatore per lavoro (si occupa di nanotecnologie per l’efficienza energetica in edilizia), meridionalista per passione: scrive di Sud, su ilfattoquotidiano.it e #Basilicata24. Alessandro, ci ha guidato alla scoperta dei ritorni al Sud e ha concluso così:
“A Nardò, questa sera, dopo aver ricordato il sacrificio di Renata Fonte, abbiamo parlato del Sud che cambia, del coraggio di ragazze e ragazzi che tornano al Sud. Di persone che investono con coraggio sulla terra che amano. Non è facile divenire terra fertile per ospitare le speranze di chi è stato costretto ad andare via. Non è facile fare in modo che i giovani non se ne vadano. I dati sono terribili. Mezzo milione di ragazzi ha lasciato il Sud in pochi anni. Il 42 per cento dei nostri ragazzi non lavora. Eppure, stasera abbiamo ascoltato le storie di persone che, fuori dagli schemi e dai luoghi comuni, nel Sud hanno creduto, scommettendo in proprio, e regalandoci preziosi semi di speranza.”

Durante la serata, la fondatrice Marianna Pozzulo ha illustrato il progetto ed è stato proiettato il servizio realizzato dalla RAI e trasmesso lo scorso aprile su RAI1 per Speciale TG1: “Cambio Vita“ di Federica Balestrieri, in cui si parla di Bentornati al Sud e tre storie della rete BaS.

I presenti inoltre, hanno ascoltato le testimonianze dirette di:

Luciana Zompì e Barbara Vaglio, due copywriter salentine, “Copy a Capo” è il loro appellativo, legato alla posizione geografica (Salento) e alla scrittura creativa che, per loro, è a capo di tutto. Ci hanno parlato del loro progetto  Zazi – “ironica e insolita camicia da notte premaman.”

Marco Giovinazzo, che si occupa di progettazione Architettonica, recupero Masserie, progettazione di piscine e d’interior design:  Marco Giovinazzo Architec. Tornato al Sud, dalla sua Puglia continua ad occuparsi di progetti in giro per il mondo!! Marco, infatti, ci ha inviato la sua testimonianza tramite un video direttamente da Miami – Florida.

Antonella Corciulo, La Torre nel Borgo – Salento, ci ha parlato di sviluppo economico a partire dal patrimonio storico-cultuale, dell ‘importanza di educarsi alla bellezza e alla fiducia per essere artefici del cabiamento!

L’incontro è iniziato così:
Bentornati al Sud a Nardò (video)
riprese di NardòTeleNetwork

Bentornati al Sud

Marco Rizzitano

Marco Rizzitano, Laurea in Scienze Motorie. Lascia Catanzaro, a 23 anni, e fa varie esperienze in giro per il mondo. “Vive tante vite” in  Spagna, Australia, Honduras, Canada, Inghilterra prima di  tornare in Calabria,  a 32 anni .

MarcoRizzitano0Per quale motivo sei tornato al Sud?
Perché abbiamo tutto per vivere bene e volevo mettere in opera quello che ho imparato e vissuto fuori. Voglio lottare per creare quello che non c’è.”

La tua valigia del ritorno è piena di…
Tante vite vissute e tanti sogni avverati. Tanti sacrifici e tante soddisfazioni. Molti amici e molti addii. Treni presi e treni persi. Negli occhi la maestosità della natura e nel cuore gli abbracci delle persone incontrate. La consapevolezza sempre più forte di quanto sia ricca la mia terra.  Ci sono 10 lavori diversi con altrettante vite al seguito. C’è la voglia di ripartire per poi ritornare.”

Complessivamente è stato un ritorno positivo o negativo?
Positivo. Sono tornato con un unico obiettivo e lo sto portando avanti con tutto me stesso.  Ho fatto una scommessa con la mia città ed i suoi abitanti e, anche se sono passati solo 2 anni, è stata vinta. Poi ci sono gli amici, la famiglia, il mare e la Sila, le nonne e l’asprezza di una terra selvaggia che ti accoglie con una dolcezza disarmante. Con la consapevolezza di essere parte del cambiamento in corso.”

Quali sono state, se ce ne sono state, le difficoltà del rientro?
Poche difficoltà.  Quando credi talmente tanto in qualcosa tutto si trasforma in occasione e stimolo. Certo la burocrazia non aiuta e lo Stato nemmeno anzi, fa di tutto per farti diventare disonesto, l’invidia/presunzione del vicino o di chi vuole mantenere lo status di lamento e nullafacenza è sempre lì in agguato,  a giudicarti ma è una bella battaglia.”

Di cosa ti occupi?
Ho aperto una hamburgheria, il Rizzi’s, che utilizza solo ingredienti made in Calabria. Carne di razza podolica, birre artigianali calabresi (siamo partiti con 4 ed ora siamo a venti, tra cui una autoprodotta), verdure di stagione, patate silane, salumi e formaggi tipici. Niente freezer e niente deposito, pochissimi posti a sedere. Queste sono le caratteristiche principali. La dimostrazione che con tutto il ben di Dio che la nostra terra ci offre e che le sapienti mani dei nostri conterranei trasformano possiamo fare qualsiasi cosa,  trasformando anche il simbolo del fast food in orgoglio calabrese. Con l’aiuto dell’Istituto Agrario di Catanzaro ho trovato produttori,  allevatori e sognatori che forniscono materie prime freschissime ed eccellenti e che seguono la filosofia del km 0.  Cosi da quasi due anni il Rizzi’s è diventato il simbolo del “si può fare anche qui”: si può fare girare l’economia locale puntando sulle eccellenze gastronomiche; si può tornare ad investire, a vivere e ad amare il centro storico abbandonato di Catanzaro; si può fare rete e non la guerra con gli altri operatori del settore e organizzare eventi per amore della città e non per tornaconto personale; si può ritornare “da fuori” portando qualcosa di nuovo; si può trovare il coraggio di difendere quello in cui credi, si può fare qualcosa senza l’aiuto del politico di turno o del regalino dei “fondi perduti”, si può vivere senza essere colonia di qualcuno che sta più in su.”

Ci lasci un pensiero per BaS…
Bravi bravi! Vi aspetto a Catanzaro.”

Una rete tra tornati al Sud potrebbe essere d’aiuto e supporto a chi torna?
Già solo sentendo o leggendo  le esperienze altrui si possono trovare stimoli maggiori o nuove ispirazioni. Magari con un zona dedicata al confronto,  ai dubbi,  alle richieste tecniche e alla condivisione di idee.”

Cosa dovrebbe/potrebbe fare la rete BaS?
Continuare così…”

La cosa che più ti mancava e/o la cosa che più ti mancherà?
La Sila a 30 minuti ed il mare a 10 minuti. Le bontà culinarie, la storia che ogni pietra può raccontare ma che anche i libri di storia ufficiali negano e falsificano.”

Ci suggeriresti altri nominativi di Bentornati al Sud?
Vincenzo Costantino ed Eddi Suraci con il loro Altrove Street Art Festival stanno rivoluzionando Catanzaro.”

Grazie Marco, la tua passione, la tua determinazione e la cura nello scegliere le materie prime per la tua hamburgheria ci hanno convinto… accettiamo l’invito per un evento Bentornati al Sud – Catanzaro!! 🙂 

Marianna per BaS

Scopriamo con qualche mese di ritardo, per caso, di essere in un’articolo, a firma di Nunzio Valentino che ringraziamo, su #CanosaWeb

“Bentornati al Sud è un blog nato nel 2011 con lo scopo di mettere in rete chi, dopo lunghi o brevi periodi di lontananza dallla terra natia, decide di tornare per fare del nuovo a casa propria. Sono le storie eccellenti di chi, partito con una valigia piena di libri e di speranze, decide di tornare con un bagaglio di esperienza da condividere con chi è restato. La nostalgia è spesso l’attivatore del ritorno, una nostalgia che continua a rigare il viso di questi brillanti nostri ragazzi che tornano non per aspettare ma per fare, per dare, consci della forza delle idee e della opportunità di fare impresa anche a casa propria. Questi giovani stanno affrontando in maniera ambiziosa il progetto folle di dare una lettura diversa, un nuovo metodo di soluzione alla Questione di sempre, la QUESTIONE MERIDIONALE.”

Articolo 21/06/2016
Bentornati al Sud… Caro Saviano sbagli.

Evento: presentazione libro "Il meglio sud" di Lino Patruno

Venerdì 18 novembre a Ceglie Messapica (BR), presso il MAAC -Museo Archeologico e di Arte Contemporanea, si è tenuto l’ultimo appuntamento dell’evento “LIBRIAMO”, la Rassegna Letteraria d’Autunno organizzata dall’ Associazione GIOIA patrocinata dal Comune e con la media partnership di Idea Radio. Ospite Lino Patruno per presentare il suo libro “Il meglio Sud” – Rubbettino Editore.

Il libro è un viaggio in quel Sud migliore, area dalle inaspettate ricchezze poco conosciute agli stessi meridionali. Un Sud in grado di attraversare il deserto nonostante i danni che continua a subire da gran parte delle politiche economiche nazionali. Tu non conosci le Resistenze del Sud: la traversata dei cento nuovi Mosè. Tutti uniti nelle Re-esistenze del Sud: giovanile, economica, sociale.

Preziosa la testimonianza di Valerio Tanzarella, avvocato, tornato al Sud per salvare dall’estinzione e diventare, con l’amico agronomo Angelo Giordano,  “AgriCultore custode di semi.” Noi di Bentornati al Sud abbiamo raccontato il nostro progetto e i ritorni al Sud della nostra rete proiettando il servizio RAI – Speciale TG1Cambio Vita” realizzato lo scorso inverno con la giornalista Federica Balestrieri.

Ha moderato l’incontro la giornalista e scrittrice Federica Marangio

Seguiteci, presto torneremo a parlare del Sud più bello…