Una Birra con BaS

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Una Birra con BaS….
Non esiste un Ritorno che non implichi la felicità del Natale al Sud!
Le pastorali, le bucce di mandarino, le carte da gioco, le pettole, i presepi delle nonne, i pranzi lunghi ore ed ore, il buon vino, i vacanzieri…
E poi il Natale si sa: quando arriva, arriva.
Il nostro arriva il 17 dicembre, a San Pancrazio Salentino (BR) – Puglia,  e lo bagniamo di birra artigianale prodotta da Aleph Microbirrificio
Per raccontarvi e raccontarci le storie e le prospettive che abbiamo incontrato in questi anni, per ascoltarvi e confrontarci, per brindare e gustare 100% local, noi vi aspettiamo lì.
Per darvi l’occasione di vedere anche quell’amico al quale ogni anno a Natale avete detto: “Magari ci sentiamo per una birra!”
Quest’anno portatelo a prendere una Birra con BaS!

 

Pochi scatti, eravamo tutti impegnati ad ascoltare Rossella Orsini e il racconto sul suo microbirrificio Aleph, a conoscerci e condividere esperienze, riflessioni e idee…

…a degustare le birre artigianali e le bontà preparate con prodotti locali! 🍻🥪

Così un aperitivo domenicale si è trasformato in una lunga serata in compagnia…

Un Grazie particolare agli amici arrivati da Borgagne (Melendugno) – LE, Putignano – BA e Cisternino – BR…

Per chi non c’era, vi aspettiamo al prossimo incontro BaS perchè l’energia dello scambio la si può cogliere davvero solo dal vivo! 🤩

Bentornati al Sud

Alma Cati

Alma Cati, Laurea in Psicologia e Qualifica in Operatore lavorazioni artistiche in cuoio, parte a 18 anni e, dopo più di dieci anni ad Urbino (PU), torna in Puglia a Latiano (BR).

Si definisce Psico-Artigiana, ama la quiete del suo paese di origine ma è sempre in movimento verso le belle città pugliesi.

AlmaCati

Per quale motivo sei tornata al Sud?
“La mia non è stata una vera scelta di ritorno al Sud. Eventi familiari, improvvisi, mi hanno trattenuta, facendomi scoprire in pochi mesi la bellezza della mia Terra di nascita e la sua gente.

C’è sempre stata però, da parte mia, una ricerca sulla riscoperta delle mie origini iniziata, inconsapevolmente, con la scrittura della tesi di laurea Tarantismo e Isteria tra 800 e 900: “un contributo alla psicologia e alla mia Terra, la Puglia, entrambe provviste di quegli aspetti multiformi e misteriosi che hanno trovato nell ‘isteria e nel tarantismo una chiave di lettura comune.

Le Marche, Urbino, i miei amici che abitano ancora lì, erano la mia nuova famiglia e vivevo felice ma ero curiosa di ciò che succedeva al Sud.

Scendevo giù con una piccola bancarella con manufatti in cuoio da me prodotti. Cominciava il fermento della Taranta/Pizzica e conobbi in quegli anni (1999 – 2004) il Festival Itinerante della Taranta con il concerto conclusivo di Melpignano (LE). Sono state estati per me bellissime, ho conosciuto i paesi della Grecìa Salentina quando le sagre erano davvero occasione di scoperta di antiche tradizioni. Erano gli anni anche di un certo risveglio politico in Puglia, Vendola e i Bollenti Spiriti… tanto fermento!!

Sono stata coinvolta dalla bellezza della mia Terra, un colpo di fulmine… mi ero appena laureata, ero piena di energia e voglia di fare! E così, in questa bella e dura Terra, è nata anche mia figlia Njna che porta appunto uno dei nomi classici della pizzica salentina!”

La tua valigia del ritorno è piena di…
“Ottimismo, entusiasmo e voglia di fare.”

Complessivamente è stato un ritorno positivo o negativo?
“Positivo. Ho conosciuto e continuo a scoprire tante realtà innovative portate avanti da giovani come me, partiti e rientrati, tutti con un’ immensa voglia di fare. E poi continuo ancora a stupirmi della bellezza del nostro Territorio, del suo essere diverso e multiforme.”

Quali sono state, se ce ne sono state, le difficoltà del rientro?
“Io non ho trovato difficoltà ma ho investito tutto il mio entusiasmo per cercare gente e stimoli nuovi anche qui in Puglia… percorrendo km e km con la mia macchina a metano… il consiglio è di non chiudersi e avere occhi aperti sull’orizzonte.”

Di cosa ti occupi?
“Sono una psicologa con una grande passione per la lavorazione del cuoio.

Mi occupo principalmente di minori a rischio, lavoro anche come Orientatore scolastico e professionale. Nel 2012 ho conseguito l’abilitazione come psicologa e ho cominciato a muovere i primi passi come professionista.

Ad oggi, sto lavorando sui progetti in partenza per il Mese del Benessere Psicologico in Puglia che si tiene ogni anno ad ottobre.

In questa occasione, il prossimo 8 ottobre, presso l’associazione TrullloSociale organizzerò un workshop di Psicologia Creativa con cenni sull’importanza dell’agricoltura sociale e dei laboratori ergo terapici in contesti di disagio sociale.

Sempre nel mese di ottobre sarà on-line il mio sito Studio di Psicologia Creativa da cui sarà possibile prenotare consulenze domiciliari di sostegno psicologico, percorsi di orientamento professionale e scolastico, e gruppi di laboratorio ergo terapico di lavorazione del cuoio.

Inoltre, grazie al progetto Bollenti Spiriti ho conosciuto diverse realtà sociali interessanti con cui collaboro ormai da anni, collaborazione fatta di esperienze e valori condivisi.

Ad esempio, nel 2016, ho partecipato come Psicologo sociale al progetto Diverso come me, finanziato dal Ministero della Gioventù, presso l’associazione Venti di Scambio di Conversano (BA) attivando uno sportello di ascolto e orientamento psicologico, e conducendo alcuni laboratori di lavorazione del cuoio.

Dal 2012, con l’associazione TrulloSociale di San Michele Salentino (BR) collaboro alla realizzazione di Rurabilia – centro estivo per bambini e Masseria sotto le stelle essendo una Masseria sociale che si occupa di integrazione attraverso percorsi di agricoltura sociale e riscoperta delle antiche tradizioni.”

Se hai dell’altro da raccontarci questo spazio è tutto per te!
“Appena rientrata in Puglia, nel 2004, ho cominciato a lavorare come educatrice in una comunità riabilitativa psichiatrica con la cooperativa Città Solidale, qui ho conosciuto Tommaso Mola e questa bellissima realtà sociale.

Dallo stimolo avuto con questa esperienza lavorativa è nata l’idea che saper fare corrisponde anche a saper essere, e mentre cambiavo settore sociale, diventando educatrice in una comunità educativa per minori provenienti dal circuito penale, ho sperimentato come ciò fosse ancora più vero e importante per questa tipologia di utenti.

Ho unito le mie due competenze, psicologia e cuoio, dando vita ad un laboratorio di formazione itinerante sulla lavorazione del cuoio: La Fustella, rivolto a varie realtà sociali: cooperative, centri diurni comunità educative, associazioni.

Dalla cooperativa per minori, all’associazione per persone Down, dai pazienti psichiatrici, ai tanti bimbi dei campi estivi… ogni attività formativa che conduco mi ricorda come in ogni ognuno di noi ci sia un talento nascosto, e come i momenti di integrazione e condivisione spesso siano più importanti dei risultati raggiunti.

La cosa che più ti mancava e/o la cosa che più ti mancherà.
“Del Sud mi mancava il colore della terra, il cielo immenso, il cibo vario e buonissimo, il calore della gente… anche nelle Marche il mio gruppo di amici era fatto prevalentemente di ragazzi del Sud! Delle belle colline marchigiane conserverò sempre i bei ricordi di una natura immensa: fiumi, boschi, lucciole e non potrò mai dimenticare la loro quiete.”

Una rete tra tornati al Sud può essere d’aiuto a chi torna?
“Sì, dando sostegno reciproco alle persone coinvolte per vincere il senso di estraneità che vive chi rientra dopo tanti anni.”

Cosa dovrebbe/potrebbe fare la rete BaS?
“Potrebbe organizzare un evento in cui conoscersi tutti.”

Ci lasci un pensiero per BaS…
“Complimenti per la bella iniziativa. Un ringraziamento a Bentornati al Sud per l’ascolto e l’accoglienza in questo spazio virtuale… che le nostre storie siano sempre colorate di ottimismo! Continuerò a seguire le vostre storie.”

Grazie Alma! Noi seguiremo te e i tuoi creativi laboratori itineranti.

Marianna per BaS

Andrea Cati

Andrea Cati, classe 1984. Laurea magistrale in Filosofia. Lascia Latiano (BR) a 19 anni, dove torna a 31. Matura esperienze lavorative e di studio in varie città in Italia e all’estero: Leeds, Londra, Bologna, Pescara, Bergamo. Nel mezzo di queste esperienze un matrimonio finito male e la passione per i libri e la poesia… che diventa un lavoro!

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Scatto: Dino Ignani

Per quale motivo sei tornato al Sud?
“Sono tornato per continuare realizzare il mio progetto professionale: promuovere la poesia a 360°, attraverso un sito letterario, un marchio editoriale e altre strategie utili a restituire la visibilità che questa bellissima forma d’arte merita. Tale progetto è nato nel 2014, a Bologna, in piena crisi matrimoniale e lavorativa, mentre ero impiegato in una grande azienda sull’orlo del fallimento. Nel momento di massima crisi in amore e nel lavoro, mi sono aggrappato alla passione per la poesia (creando il sito Interno Poesia), all’affetto dei familiari e degli amici, ma soprattutto al desiderio di ripartire da me stesso, da quelle che erano le mie vere aspirazioni, sentendo chiaramente la necessità di provare a costruire qualcosa a Sud, dove sono nato, riappropriandomi delle mie radici più autentiche.

La tua valigia del ritorno è piena di…
“Esperienze vitali per la crescita personale e professionale, esempi virtuosi (e non) di modi di vivere in maniera trasversale e creativa i contesti urbani delle città nelle quali, per mesi o anni, ho vissuto (Leeds, Londra, Bologna, Pescara, Bergamo); la fiducia nel futuro che ho appreso incontrando persone meravigliose, maestri di vita, che mi hanno insegnato a cercare il meglio in ogni cosa.”

Complessivamente è stato un ritorno positivo o negativo?
“Positivo. Perché ho ritrovato la famiglia, amici di sempre e amici nuovi, piccole sane abitudini che per anni ho ripudiato e ora mi tengo stretto. Perché quando si torna al Sud con un progetto in mente, anche se vivi in un paese che “non offre niente”, non esiste tempo perso e ogni giorno è utile per fare qualcosa di concreto per la terra in cui sei nato.

Quali sono state, se ce ne sono state, le difficoltà del rientro?
Le difficoltà del rientro sono le medesime di quando sono andato via. Nonostante viva in una terra bellissima e piena di risorse, esistono ancora ampi margini di miglioramento sul piano economico, sociale, culturale e civile. Occorre essere cittadini attivi, sentirsi parte integrante della polis, della vita della comunità, entro cui è importante dare il proprio quotidiano contributo con le proprie capacità, l’entusiasmo e l’ambizione di migliorare se stessi e il contesto nel quale si vive.

Di cosa ti occupi?
Sono editore specializzato in libri di poesia. Dopo aver creato nel 2014 il blog Interno Poesia, sito letterario che in poco tempo è diventato riferimento in Italia per la qualità dei contenuti offerti giornalmente, a settembre 2016 è nata l’omonima casa editrice: Interno Poesia Editore. Inutile dire che il lavoro che svolgo collima perfettamente con la mia passione.”

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Ci lasci un pensiero per BaS…
Il vostro lavoro è un servizio che dà speranza, fiducia, voglia di rimboccarsi le maniche per questo Sud assetato di menti brillanti e persone che vogliono davvero tornare e dare il massimo per far crescere la propria terra.”

Una rete tra tornati al Sud potrebbe essere d’aiuto e supporto a chi torna?
Si. Raccontarsi e ascoltare storie altrui rappresenta spesso la chiave di volta per trovare motivazioni a tornare o buone ragioni per restare dove si vive (a Sud, ovviamente).

Cosa dovrebbe/potrebbe fare la rete BaS?
“Bentornati al Sud fa già tanto: per me è stato d’aiuto per rendermi conto che in tanti, come me, credono nella forza e nelle menti di chi il Sud vuole farlo crescere. Detto questo, credo che organizzare incontri (con la formula di meeting o  festival) fuori dal web potrebbe significare tanto: parlare dei propri progetti, raccontare dal vivo la propria storia, è una modalità senz’altro efficace per favorire la nascita di nuovi contatti e relazioni utili nell’ottica di uno sviluppo virtuoso del Sud (e dunque anche dell’Italia e dell’Europa).”

La cosa che più ti mancava e/o la cosa che più ti mancherà.
“Del Sud mi mancavano tante cose, due fra tutte la famiglia e gli amici. Di ogni posto nel quale ho vissuto mi manca qualcosa: di Leeds mi mancano ad esempio le biblioteche, di Londra il multiculturalismo aperto, di Bologna tante, troppe cose (amici, fermento culturale, ecc.), di Pescara l’odore del mare per le strade tutti i giorni dell’anno, di Bergamo la bellezza di vivere in una città che funziona, e gli amici pugliesi rimasti lì a lavorare, lontani 1.000 km da casa.”

Grazie Andrea, ci auguriamo che ogni ritorno possa essere pura “Poesia” per il nostro Sud!!

Marianna per BaS

Evento: Cinema Sud

Venerdì  9 settembre, presso il Teatro Comunale di Torre Santa Susanna (BR), si è tenuto l’evento: “Cinema Sud”. L’incontro, nato dalla collaborazione tra il Comune di Torre Santa Susanna, Cine qua non, Idea Radio Nel Mondo, Erchieonline.it, il Barcollo Live e  Bentornati al Sud, ha raccontato il Cinema e i Ritorni a Sud.

Due le proiezioni della serata:

Il pluripremiato cortometraggio “Tutto su Madeleine” della regista di Erchie Sabina Andrisano incentrato su un tema molto vicino alla nostra quotidianità: il pettegolezzo.

Tre sono le cose difficili: custodire un segreto, soffrire le ingiurie e saper impiegare bene il proprio tempo. Madeleine come ogni donna ha dei segreti ma vive la sua vita alla luce del sole, serenamente e con gioia. Passa il suo tempo impastando dolci e godendosi la vita con Lara e René, molto più giovane di lei. La felicità di Madeleine suscita l’invidia di Vilma, una donna arrogante e superficiale che ha una giovane figlia, Alice. Vilma gode nel diffamarla e in occasione di the con le amiche, i pettegolezzi sulla pasticcera, mischiandosi alle fantasie delle donne, si fanno sempre più pesanti e peccaminosi. Storia della costruzione di un pettegolezzo fatto di dicerie, indiscrezioni e chiacchiere. Su uno sfondo tutto rosa contaminato dalle più graffianti competizioni femminili, un gruppo di pettegole scivoleranno inconsapevoli nel labirinto degli equivoci.

Il servizio realizzato dalla RAI e trasmesso lo scorso inverno su RAI1 per Speciale TG1: Cambio Vita di Federica Balestrieri per illustrare al meglio il progetto Bentornati al Sud illustrato, durante la serata, dalla fondatrice Marianna Pozzulo.

Non solo proiezioni, però, le due giovani donne hanno  raccontato le proprie esperienze al pubblico, intervistate dal sociologo Vincenzo Sardiello, mettendo in risalto aspetti inediti e potenzialità della nostra terra fondamentali per la crescita economica e culturale del territorio.

Locandina: Pier Paolo Ciccarese – erchieonline.it

Foto: Anna Fiore – BaS


 

Evento: Corto a Sud

Puglia. Mercoledì 3 agosto nell’atrio di Palazzo Imperiali a Latiano (Brindisi) si è svolto l’evento Corto a Sud: serata all’insegna di cinema, libri, gastronomia, riflessioni e racconti, tutto tassativamente a km 0 per raccontare il bello del Sud.

Cinema: proiezione del pluripremiato cortometraggio “Tutto su Madeleine” della regista di Erchie Sabina Andrisano incentrato su un tema molto vicino alla nostra quotidianità: il pettegolezzo. Tre sono le cose difficili: custodire un segreto, soffrire le ingiurie e saper impiegare bene il proprio tempo. Storia della costruzione di un pettegolezzo fatto di dicerie, indiscrezioni e chiacchiere. Su uno sfondo tutto rosa contaminato dalle più graffianti competizioni femminili.

Libri: spazio a cura di #Librierranti giovane realtà martinese che promuove la cultura attraverso il baratto dei libri, soprattutto quelli abbandonati nelle cantine e desiderosi di una nuova vita.

Racconti a SudBentornati al Sud, progetto nato da un’idea di Marianna Pozzulo nel 2011 per mettere in contatto coloro che, dopo lunghi o brevi periodi di lontananza, sono tornati nella propria Terra d’origine. Storie di ritorno e visione del servizio RAI: “Cambio Vita”, trasmesso ad aprile 2016 su RAI1,  con alcuni racconti della rete.

Intervista: a cura del ricercatore e blogger del Fatto Quotidiano Alessandro Cannavale.

Media partner: Idea Radio Nel Mondo

Gastronomia: prodotto della tradizione: lu pizzu e altri prodotti tipici locali.

Organizzazione: Assessore Maria Paola Ingusci – Assessorato alla Cultura della Città di Latiano

Direttore Artistico: Vincenzo Sardiello (Sociologo, Scrittore, Responsabile redazione Idea Radio Nel Mondo).

Fotoreporter: Crocifisso Turrisi

quiSalento – 1/15 agosto 2016

quiSalento (eventi, turismo, cultura, tradizioni e attualità), storica rivista eventi salentina, racconta il nostro progetto nella Rubrica: Salentoweb (n.10 – 1/15 agosto 2016).

 

Interviste Radio – BaS

Lunedì 27 giugno ore 10:40 – Ospiti di Antonio Ligorio nel suo programma: “Il Territorio in diretta” presso Idea Radio Nel Mondo Latiano (Brindisi).

Marianna Pozzulo, racconta Bentornati al Sud.

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Domenica 24 aprile ore 10:00 –  Ospiti di Mimmo Astore presso Radio Rama (Lecce).

Marianna Pozzulo, fondatrice di  Bentornati al Sud, e Anna Fiore, del gruppo operativo BaS, raccontano il nostro progetto e la collaborazione con Inchiostro di Puglia.

Le immagini della nostra intervista RAI

Febbraio 2016.

Intervista Rai (Speciale TG1 – “Cambio Vita”) per noi di Bentornati al Sud con Federica Balestrieri. Giornalista RaiUno. Due giornate super intense e ricche di emozioni.

Possibilità, inaspettata, di conoscere la TV dall’altra parte dello schermo, di scoprire come si sviluppa e prende vita un’idea televisiva, di vivere un’esperienza accanto a professionisti appassionati del proprio lavoro.

Preziosa occasione per raccontare nascita ed obiettivi della nostra rete tra tornati e far conoscere il nostro Sogno:
“Veder tornare al Sud, tutti coloro che lo desiderano!”

Felicità, per aver coinvolto alcuni tornati della nostra rete BaS!!!

Qui, le immagini del dietro le quinte….

Dopo la nostra intervista a Brindisi, il viaggio con la troupe di Rai 1 è proseguito…

 Melograno Made in Italy

Prima tappa presso il Melograno Made in Italy, Grottaglie (TA), intervista al nostro BaS  Giacomo Linoci:

 Mamma Zazi

Seconda tappa, Seclì (LE), per intervistare le nostre BaS Barbara Vaglio e Luciana Zompì di Mamma Zazi, che ci hanno accolto presso LUNA Laboratorio rurale:

 Salento Dog

Terza ed ultima tappa, Mesagne (BR), presso Salento Dog Educazione Cinofila, intervista a Stefano Pinto:

Ringraziamo di cuore Federica, per questa bellissima esperienza!

INCHIOSTRO DI PUGLIA 2016: PARTECIPAZIONE È LIBERTÀ

Si è svolta il 24 Aprile, in 150 Fortini Letterari situati in lungo e in largo in tutta la Puglia e nell’intera Italia, a lungo annunciati, descritti e promossi nelle scorse settimane, La Notte di Inchiostro di Puglia 2016. In luoghi e non-luoghi della cultura: dai caffè letterari ai social network. Animata da incontri fisici nei centri familiari ai lettori, o da fotografie e post condivisi da chi era in viaggio o al lavoro.

L’evento, lo si è ripetuto più volte, è nato dal basso, in tutti i sensi: nasce dalla partecipazione spontanea di tantissimi volontari, e sviluppa l’idea di un uomo del Sud, Michele Galgano, che nella vita non scrive, non edita, non organizza eventi, ma legge. E ha deciso, nel 2015, di coinvolgere il più ampio numero di persone possibile per poter organizzare una serie di incontri che promuovessero la diffusione e la celebrazione della cultura, della letteratura, della lettura, in Puglia, per rispondere ai dolorosi dati statistici che raccontavano (e continuano a raccontare) la Puglia come una regione di non-lettori. Ha voluto tentare di liberare la Puglia da questo stigma che a lui, e a tutti quelli che lo hanno assecondato, seguito, e aiutato, risulta stretto, costrittivo.

È così che in due edizioni l’evento Inchiostro di Puglia è cresciuto in maniera esponenziale, gonfiandosi di entusiasmi, di ricchezza intellettuale, di opinioni, proposte organizzative, energie e sinergie.

Anche Bentornati al Sud ha organizzato il suo evento, a Brindisi, presso il caffè-libreria Camera a Sud. A Brindisi, sfidando le minacce di pioggia, e soprattutto la presenza, nella stessa città, di altri Fortini. E ha vinto la sua sfida, come l’hanno vinta tutti i Fortini. Non è stata discriminante la presenza di eventi alternativi, non è stato importante che il lungo weekend avesse portato fuori, in vacanza, tanta gente, non è stata fondamentale la lista dei nomi degli scrittori che avrebbero presentato le proprie opere: Inchiostro di Puglia 2016 è stato per BaS, e per gli altri, un grande successo. Decine di lettori, di ogni genere ed età, da due piccole lettrici di 4 e 6 anni, che ci hanno raggiunto con i loro libri in tasca, ad adulti attenti ed entusiasti dei monologhi presentati. C’era posto per tutti, eppure lo spazio quasi non è bastato, talmente tanta gente ha deciso di partecipare. C’era una intera serata a disposizione, iniziando nel pomeriggio, eppure sembrava di non riuscire a restare nei tempi previsti, tanto si è parlato, letto, condiviso, riso, pianto.

Sotto l’egida del motto “Tradizioni nel presente”, gli autori coinvolti hanno selezionato fra i loro scritti degli estratti di natura, argomento, intento, completamente diversi, eppure tutti ci hanno raccontato chi siamo, da dove veniamo, e ci hanno ricordato di non dimenticare la nostra essenza. Il mare, il dolore della perdita, la speranza e la forza, a Sud, sono stati i motivi più ricorrenti, seppure per involontaria casualità. Forse perché il Sud è questo, è resilienza, resistenza, bellezza, dolore e forza, e mare, sempre mare, che accompagna tutte le storie di viaggi, permanenze, difficoltà e futuro.

E’ interessante, e non strano, trovarsi a scrivere di questo il 25 Aprile, il giorno in cui celebriamo la Festa della Liberazione d’Italia, simbolo di resistenza e resilienza del popolo italiano. Storicamente, e nonostante tutto, il Sud ha sempre lottato per essere riconosciuto come parte attiva, dignitosa, partecipante ai processi economici, produttivi, culturali del Bel Paese. E ieri, ancora una volta, nello spirito di riscatto, la Notte di Inchiostro di Puglia ha sviluppato e propagato un impulso alla resistenza ai pregiudizi, ai dogmi, ai preconcetti, ai ruoli assegnati, come quegli stereotipi che hanno relegato il Sud al ruolo di osservatore, nel mondo della cultura. La pericolosità degli stereotipi, e lo penso da donna, da terrona, da nubile, da migrante, che scrive con mani da ricercatrice, sta nel fatto che possono perpetrare dei modi di vedere il mondo a causa dei quali, alla fine, gli stessi individui pre-giudicati sulla base di stereotipi si convincono di ciò che è scelto come assunto, come certezza, come dato statistico.

Il movimento, spontaneo, forte, rumoroso, e sinergico, di Inchiostro di Puglia, ieri ha dimostrato che partecipando, coadiuvandosi, coordinandosi, per scardinare quegli stereotipi, da quegli stereotipi si diventa finalmente liberi, e liberandosene si migliora, si cresce, si dimentica a quali ruoli si era stati relegati, in quali scatole si era stati etichettati, e si può rinascere, assumendo con forza nuove posizioni.

E’ fondamentale: partecipazione è libertà.

 Roberta Iacovelli