quiSalento – 1/15 agosto 2016

quiSalento (eventi, turismo, cultura, tradizioni e attualità), storica rivista eventi salentina, racconta il nostro progetto nella Rubrica: Salentoweb (n.10 – 1/15 agosto 2016).

 

Serena Petranca

Con Serena, ho condiviso lo stesso tetto per 5 anni a Milano.
Non era tra quelle conoscenze lamentose di quanto facesse schifo il nord ma si percepiva in un istante la sua salentinità DOC e che il suo posto era mille chilometri più a Sud.
Detto fatto! Dopo il percorso di studi in Architettura è tornata lì, dove il suo cuore aveva casa e ci racconta la sua “invicibilità”!

mare Per quale motivo sei ritornata al sud?
Sono rientrata perché non era tagliata per vivere in città. O meglio..in una grande città come Milano. Ma soprattutto perché ho sempre conservato un senso di appartenenza che mi ha legato fortemente al mio territorio.  

La tua valigia del ritorno è piena di…
Tante meravigliose esperienze,conoscenze e bei ricordi.

Complessivamente è stato un ritorno positivo o negativo?
Positivo

Ci puoi spiegare perchè?
Perché rientrata a casa, mi sono sentita quasi invincibile. Capace di fare qualsiasi cosa. Perché mi muovevo in un territorio che era il mio, che mi apparteneva e che conoscevo.

Quali sono state, se ce ne sono state, le difficoltà del rientro? Cosa hai fatto per superarle? Cosa consiglieresti di fare per superarle?
La sensazione di invincibilità…è scomparsa dopo pochi mesi che ero rientrata. Niente andava come avrei voluto che andasse, trovare un lavoro sembrava un’operazione impossibile. Ho passato lunghi periodi rimbalzata da uno studio all’altro, con la speranza che finisse il periodo di stage…e che finalmente venissi retribuita per quello che producevo. Il periodo di stage è andato avanti per quasi 4 anni….sfruttata e sottopagata…”Perché quest’ esperienza ti aiuterà ad imparare”…ho pensato d’essere una grande somara…4 anni e ancora periodi di prova…poi però mi sono stufata d’essere sfruttata…e ho iniziato a giocare un po d’astuzia.
Ciò che consiglio…è di non gettare la spugna. Io sono stata in procinto di farlo, numerose volte, ma fortunatamente ho tenuto duro, e oggi ne sono felice.

cantiereDi cosa ti occupi? Lavoro, hobby, passioni?
Sono un architetto e ho un mio studio di progettazione. Lo divido con differenti colleghi: architetti, ingegneri, avvocati e con chiunque abbia una buona idea da realizzare. Lettura e Sport, sono i miei hobby preferiti, ma mi piace anche realizzare piccoli elementi d’arredo e cucinare, ma purtroppo a quest’ultimi non riesco a dedicare molto tempo.

Ci lasci un pensiero per BaS…
Bisogna essere sempre pronti ad accettare nuove sfide. Il cambiamento …è crescita.

Una rete tra tornati al Sud potrebbe essere d’aiuto e supporto a chi torna? In che modo?
Si, Potrebbero nascere delle collaborazioni interessanti.

Cosa dovrebbe/potrebbe fare la rete BaS?
Continuare a creare rete, tra diverse realtà e professionalità.

Ti va di aggiungere altro?
Ogni tanto, mi capita di sentirmi disorientata .Quei momenti nei quali ti chiedi se ciò che stai facendo è giusto, dove i SE e i MA ti rimbombano nel cervello…in quelle giornate “nere”…mi concedo una pausa pranzo in uno dei meravigliosi posti di mare del Salento…e tutto ritorna  a risplendere.

La cosa che più ti mancava e/o la cosa che più ti mancherà.
Mi mancheranno tutti gli eventi della grande città, dalle Fiere alle mostre. Tutta quella quantità di eventi, che solo una grande Metropoli come Milano può offrire.

Che dire se non farti un grosso in bocca al lupo?!? Rimani come sei!
Attendiamo che tu condivida con noi i tuoi traguardi.

Paola Muti per BaS

Interviste Radio – BaS

Lunedì 27 giugno ore 10:40 – Ospiti di Antonio Ligorio nel suo programma: “Il Territorio in diretta” presso Idea Radio Nel Mondo Latiano (Brindisi).

Marianna Pozzulo, racconta Bentornati al Sud.

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Domenica 24 aprile ore 10:00 –  Ospiti di Mimmo Astore presso Radio Rama (Lecce).

Marianna Pozzulo, fondatrice di  Bentornati al Sud, e Anna Fiore, del gruppo operativo BaS, raccontano il nostro progetto e la collaborazione con Inchiostro di Puglia.

VENTO DI CAMBIAMENTO, VENTO DI POLITICA RI-GENERATIVA

Il gruppo Bentornati al Sud ha avuto il piacere di essere invitato, da due tornati al Sud, a ben due presentazioni del libro scritto da Guglielmo Minervini e pubblicato da Carocci Editore, dal titolo “La Politica Generativa. Pratiche di comunità nel laboratorio Puglia”.

Naturalmente, per noi è un onore essere coinvolti in tutti gli eventi che raccontano il cambiamento del Sud, un Sud che si propone e ripropone come innovatore, partecipe delle nuove tendenze sociali, propulsore di un motore del mutamento silenzioso ma costante, al quale assistiamo in Italia, e in altre zone d’Europa che, storicamente, hanno vissuto gli alti e bassi della fama, del successo e della fortuna.

Gli avvenimenti più recenti in Italia e in altre aree d’Europa ci insegnano che la moltitudine è stanca di osservare come il potere decisionale e di trend setting sia nelle mani di pochi, e privilegiati, individui, e che prende coscienza e consapevolezza della propria forma e del proprio colore, iniziando quindi a muoversi per la creazione di movimenti, eventi, azioni, pensieri che nascono dal basso (perifrasi che sta diventando, per ovvie ragioni, fil rouge delle riflessioni contenute in questo blog) e, attraverso l’aggregazione, si sviluppano e arrivano a farsi sentire, si scusi il gioco di parole, “in alto” e “tutt’intorno”, diremmo.

La politica generativa di cui racconta Minervini è un processo di restituzione, per cui le poche mani che hanno tenuto il potere e hanno guidato il corso economico, imprenditoriale, sociale, e tutto sommato politico, delle masse, rimettono inconsapevolmente tale potere nelle mani della moltitudine in aggregazione, che riunisce forze, competenze, esperienze passate, energie, si rigenera, e genera una nuova concezione e una nuova struttura per il Paese del futuro. La limitatezza delle risorse economiche e lavorative, in questo scenario, non abbatte le aspettative dei cittadini, o lo fa solo momentaneamente, diremmo, ma piuttosto li stimola alla ricerca di nuovi modi dell’esistere e del fare cittadinanza. E così la politica generativa agisce all’interno della società in un’ottica di comunanza di intenti e risorse, che attraverso lo scambio (metaforico o effettivo) riscrive il presente e programma una nuova idea di futuro.

La Puglia è un esempio eccellente di queste forme di gestione delle risorse, con i suoi bandi  (come Bollenti Spiriti, per citare la stessa esperienza contenuta all’interno del libro di Minervini), i suoi movimenti più e meno noti, una generazione di ritornati che sta mettendo a frutto le proprie competenze acquisite, al contempo mettendole al servizio di una serie di realtà socio-politiche che sono state per lungo tempo lasciate a se stesse, e ad iniziative di co-working, di solidarietà e di associazione che muovono passi notevoli verso la gestione e la promozione del territorio, della sua popolazione, e del potenziale di entrambi.

La fiducia nei cittadini, nelle loro opinioni, nelle loro maestranze, nel loro potenziale, nel contributo che possono dare nei luoghi delle decisioni e delle azioni, dev’essere il motore di tutte le politiche che la Politica ha intenzione di attuare, oggi e domani.

Un cambiamento radicale, di cui è necessario prendere coscienza in quanto già in atto, un cambiamento che nasce (sic!) dal basso, e si muove verso l’alto, e dall’alto deve essere apprezzato, riconosciuto, alimentato. L’esperienza di Bentornati al Sud di partecipazione, in ben due occasioni, alla presentazione del libro ai lettori, è stata di forte partecipazione, comunanza di intenti, calore energico, condivisione di una necessità di affermazione di questo cambiamento, all’aperto e al chiuso, con gli odori e i sapori del Sud, e nelle parole dei partecipanti.

Il focus è stato sulle esperienze locali, che avevamo in alcuni casi già raccontato sul nostro blog, e che manifestano una recuperata consapevolezza del valore delle radici meridionali, di un’area che offre e soffre, e attende di essere recuperata geograficamente e politicamente (intendendo politica come azione sul territorio), con le sue lingue, le tradizioni, le risorse naturali, che offrono un ventaglio di opzioni al servizio delle idee di chi resta, torna e arriva.

Il sottofondo di questi incontri è stato il rumore del vento, che ci ha fatto riflettere: un vento che, in Puglia, dove hanno avuto luogo i due incontri di presentazione del libro di Minervini, porta i rumori della sabbia delle spiagge, della terra delle campagne, gli odori del polline, delle vigne e degli uliveti, la freschezza del bagno fra due mari. Un vento forte come quello del cambiamento, che muove cose e pensieri, e che potrà, prima o poi, con la determinazione e l’impegno di chi dal vento viene accarezzato, travolgere e ridisegnare tutte le dune delle politiche attuali.

Roberta Iacovelli

Sabato 11 giugno, Borgagne (Lecce), presentazione organizzata da Antonella Corciulo del B&B La Torre nel Borgo – Salento e moderata da Alessandro Cannavale. Patrocinio del Comune di Melendugno. Parola chiave: #Fiducia

Giovedì, 16 giugno, Maruggio (Taranto), presentazione organizzata da Aldo Summa di PLAY YOUR PLACE – Il luogo in gioco e moderata da Danilo Chiego. Patrocinio del Comune di Maruggio. Parola chiave: #Condivisione

Il ricavato del libro, per volere dell’autore, è interamente devoluto all’ AIL – Associazione Italiana contro le Leucemie-Linfomi e Mieloma Onlus

 

 

Luna Laboratorio Rurale: ‘Casa’ di innovazione agricola, sociale e culturale

Ci sono luoghi come case. La caffettiera sbuffa sul fuoco, la crostata di marmellata è fatta in casa, un paio di guanti in più sono nella stanza di là, “che numero hai di piede? C’è un paio di stivali anche per te! ”

LogoLUNA

Ogni sabato mattina alle 9.30 se è inverno e alle 17 se è estate, Luna laboratorio rurale (Galatone-Seclì) si popola dei suoi volontari, accorrono tutti per aiutare nei lavori della terra: pomodori d’inverno, zafferano,  patate zuccherine, canapa. La terra non è sola: è coltivata, curata, irrigata.

Luna laboratorio rurale è una struttura composta di una casa e circondata da tre ettari di terra che, dopo 10 anni di abbandono, ha trovato nuova vita grazie all’associazione Itaca. Sono cinque donne ad aver imbracciato quest’avventura di ritorno a Sud, di scommessa sul territorio, di attivazione di una comunità rurale (qui un bell’articolo sull’avvio del progetto). La troupe di volontari è così numerosa e attiva che Fabiana, Rossella, Arianna, Federica e Barbara non sono più in cinque.

Contrada Luna  e la vicina chiesetta rurale, di fronte, assistono allegre alle tante iniziative promosse dal laboratorio rurale, un avvicendarsi di eventi e persone: la semina del grano saraceno, la raccolta dello zafferano e della canapa, il cantiere di costruzione dei mobili per Luna, la giornata di progettazione partecipata del 3 aprile (‘E la Luna bussò!’), Golconda Art Festival e, prossimamente, la residenza artistica per bambini e ragazzi ‘Casa Luna’ (qui l’anteprima ‘Presentando Casa Luna’).

Non c’è età in questa casa immersa nella campagna, c’è posto per adulti e piccini, per idee e progetti di innovazione agricola e sociale che valorizzino la ruralità e le risorse locali.

Luna si fa ‘Casa’ e residenza estiva per l’arte, accoglierà bambini e ragazzi nel suo interno, esterno e intorno! ‘Casa Luna’ è un progetto dell’artista e designer Adalgisa Romano ispirato al metodo ‘Munari’: tra gioco e arte, fare e imparare il confine è sottile, quasi impercettibile. Dal 20 giugno al 1 luglio, tutte le mattine dal lunedì al venerdì,  i bambini sprigioneranno la loro fantasia nel verde di Luna lasciandosi ispirare dalla natura e i suoi ampi spazi, scopriranno la contrada e le sue persone (residenti, contadini, vicini di campo), ascolteranno le storie sulla vicina chiesetta rurale intitolata alla Madonna di Costantinopoli. I laboratori di musica corporea, di contaminazione tattile ed emozionale, di fotografia sperimentale con polaroid e i ‘pasticciamenti’ in cucina completano un quadro già ricco.


 

Gli scatti di Elisabetta Patera e le opere dei bimbi racconteranno quanto accaduto nei giorni di residenza artistica e comporranno la mostra finale: domenica 3 luglio, alle 18.30, si chiuderà in bellezza!

Un’esperienza così piena puoi chiamarla ‘plenilunio’, tanto siamo a Luna.

35° Anniversario Colorificio Belfiore – Salve (LE)

Sabato 28 maggio 2016, la nostra BaS Anna Fiore ha raccontato il nostro progetto durante i festeggiamenti per i 35 anni di attività nella produzione e commercializzazione di prodotti vernicianti e di tutto ciò che concerne la decorazione, l’abbellimento e la salvaguardia delle abitazioni  dell’azienda Colorificio Belfiore di Salve (LE).

Per due giorni il piazzale del colorificio si è trasformato in un’esposizione dove i partner dell’azienda hanno potuto presentare le proprie novità ed innovazioni, rispondendo alle domande degli oltre 600 visitatori.

L’evento, presentato da Mimmo Astore e  presenziato da autorità amministrative, politiche ed ecclesiastiche, si è concluso sabato sera con una grande festa (rallegrata dai Ciceri e Tria e dalla musica dei Briganti di Terra d’Otranto) a cui ha preso parte l’Assessore allo Sviluppo Economico e all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia: Loredana Capone.

 “In Svizzera, il desiderio di tornare a casa cresceva ogni giorno di più. Sentivo che solo tornando nella mia terra avrei potuto fare qualcosa di grande.” (Antonio Belfiore)

 Ad oggi, l’azienda conta diversi punti vendita non solo in salento.

 Ringraziamo Mimmo Astore per l’invito e ci auguriamo di festeggiare insieme anche i 40, 50, 60…. 100 anni dell’azienda!!  Auguriii!!

 

Marco Giovinazzo

Marco Giovinazzo  parte dal salento, per motivi di studio e lavoro vive a Milano e Londra. Dopo 10 anni, torna ad Aradeo (LE) suo paese di origine. Opera nel settore dell’architettura e dell’industrial design, la sua storia arriva direttamente da Linkedin…

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Per quale motivo sei tornata al Sud? “Per motivi lavorativi, dopo gli studi a Milano e le prime esperienze professionali, decisi di andare all’estero e Londra era la meta desiderata: lingua, modo di vivere, lavoro ecc… Era il 2010. Sono tornato nel 2012, perchè alcune situazioni familiari stavano degenerando. Mia nonna materna aveva un male incurabile e nel giugno del 2013 è venuta a mancare, poco sapevo che nei 3 mesi successivi avrei perso anche gli altri due nonni.

Appena rientrato ho iniziato a lavorare come progettista per una grossa impresa edile la “LEO CONSTRUCTION”, ma non sentendomi del tutto appagato e soddisfatto, pur avendo un posto fisso in un’impresa genuina e tecnologicamente avanzata, ho deciso di investire di più, soprattutto su me stesso,  unendo i vari settori che appartengono all’architettura.

Quindi, ho dato vita al mio studio Marco Giovinazzo Architect (progettazione architettonica e product design). All’inizio è stata dura ma credendo nelle mie capacità e cogliendo l’occasione giusta sono riuscito a realizzare progetti e soprattutto a vincere, di recente, un contest nazionale: l’ITALIAN POOL AWARD 2016 premio Social con il progetto di una piscina privata realizzata per il B&B “Parco Degli Aranci” a Cutrofiano (LE).

Ad oggi, nonostante i rapporti non sempre chiari con i committenti sono felice e soddisfatto del lavoro che faccio. La mia terra può offrire molto se si ha fiducia e passione.

Un anno fa, proprio partendo da Lecce, ho diretto per un mese un cantiere a Manhattan NYC per il gruppo Cassina contract. Un sogno realizzato a soli 30 anni. Un’esperienza unica che mi ha portato a puntare ad altri obiettivi”.

La tua valigia del ritorno è piena di… “Esperienza, contatti sociali, una memoria d’ispirazione che mi porto dietro e che ogni tanto arricchisco con le continue esperienze di lavoro nazionali e all’estero, viaggiare è fondamentale.

La mentalità appresa in altri luoghi può essere utilizzata anche al SUD, bisogna sicuramente scontrarsi con una realtà ben radicata. Ma una volta che si raggiunge un obiettivo vale il triplo.”

Complessivamente è stato un ritorno positivo o negativo? “Positivo. Essere un giovane architetto e svolgere la mia attività in modo indipendente è la cosa che mi gratifica maggiormente. Sentire la fiducia degli altri e dare il massimo nel realizzare progetti innovativi, funzionali ed esteticamente validi non ha prezzo.”

Quali sono state, se ce ne sono state, le difficoltà del rientro? “Le difficoltà sono legate al tipo di mentalità che si trova al Sud, dove il valore della Professione che si svolge, talvolta, è sconosciuto ai più. Far capire cosa significa progettare, cosa vuol dire essere un Architetto e non un arredatore è stata la maggiore difficoltà. Ma dimostrando concretamente il proprio valore, le persone hanno iniziato a comprendere meglio e  a fidarsi di più.”

Di cosa ti occupi qui al Sud? “Sono un convinto architetto, attività che svolgo maggiormanete, progetto anche spazi interni (residenziali, commerciali e uffici) e nell’ultimo periodo sto cercando di spingere la bioarchitettura. Mi occupo anche di product design e collaboro con diverse aziende del settore, nei prossimi mesi alcuni prodotti disegnati da me dovrebbe uscire sul mercato.

Amo l’attività fisica, fitness e tiro con l’arco, mi sto preparando per le competizioni FITA, ho anche una passione per la pittura, che coltivo nei momenti di tranquillità o quando ho necessità di sfogarmi, sempre di forte ispirazione “cantieristica”.

Nei miei progetti futuri c’è l’idea di aprire uno studio/agenzia dedicato alla progettazione e a vari servizi che possano facilitare l’approccio con il mio lavoro ai vari clienti che hanno diverse e variegate esigenze; dal progetto al lancio sul mercato dello stesso, il mio sito internet personale (www.marcogiovinazzo.it) è under construction e presto sarà in rete.”

 


 

Ci lasci un pensiero per BaS… “Il mio pensiero lo dedico a chi crede nella propria terra, la ama e la rispetta, cercando ogni mattina un pensiero positivo, un credo quotidiano che possa renderci orgogliosi di ciò che siamo e di quello che diventeremo.”

Una rete tra tornati al Sud potrebbe essere d’aiuto e supporto a chi torna? “Si. Unendo le diverse capacità e professionalità, possiamo dare un valore aggiunto al Sud.”

Cosa dovrebbe/potrebbe fare la rete BaS? “Connettere queste “menti” e creare nuove collaborazioni.”

La cosa che più ti mancava e/o la cosa che più ti mancherà. “La cosa che mi manca di più, soprattutto di Londra è la capacità di coinvolgere le persone, gli eventi, le gallerie d’arte, il modo di prendere “easy” la vita e ciò che ne deriva da essa. Ma devo dire che anche nel Salento si stanno smuovendo le acque da questo punto di vista. Spero che un giorno, tutto quello che vivevo lì possa vederlo realizzato anche qui nel SUD.”

Ci suggeriresti altri nominativi di Bentornati al Sud? Ceramiche greco – Dimensione casa. Azienda con la quale collaboro, si occupano di vendita al dettagli di pavimentazioni, rivestimenti e arredo bagno.”

Grazie Marco, siamo sicuri che coloro che tornano al Sud, uniti, potranno progettare davvero un Sud piendo di fiducia e passione!

Marianna per BaS

Le immagini della nostra intervista RAI

Febbraio 2016.

Intervista Rai (Speciale TG1 – “Cambio Vita”) per noi di Bentornati al Sud con Federica Balestrieri. Giornalista RaiUno. Due giornate super intense e ricche di emozioni.

Possibilità, inaspettata, di conoscere la TV dall’altra parte dello schermo, di scoprire come si sviluppa e prende vita un’idea televisiva, di vivere un’esperienza accanto a professionisti appassionati del proprio lavoro.

Preziosa occasione per raccontare nascita ed obiettivi della nostra rete tra tornati e far conoscere il nostro Sogno:
“Veder tornare al Sud, tutti coloro che lo desiderano!”

Felicità, per aver coinvolto alcuni tornati della nostra rete BaS!!!

Qui, le immagini del dietro le quinte….

Dopo la nostra intervista a Brindisi, il viaggio con la troupe di Rai 1 è proseguito…

 Melograno Made in Italy

Prima tappa presso il Melograno Made in Italy, Grottaglie (TA), intervista al nostro BaS  Giacomo Linoci:

 Mamma Zazi

Seconda tappa, Seclì (LE), per intervistare le nostre BaS Barbara Vaglio e Luciana Zompì di Mamma Zazi, che ci hanno accolto presso LUNA Laboratorio rurale:

 Salento Dog

Terza ed ultima tappa, Mesagne (BR), presso Salento Dog Educazione Cinofila, intervista a Stefano Pinto:

Ringraziamo di cuore Federica, per questa bellissima esperienza!

Settore Informatico – Bari e Lecce /CHIUSA

La Links Management And Technology di Lecce ricerca:

  • 2 Front End Developer Senior:  Html/CSS/JS, JQuery, Bootstrap, Angular.js, HTML5, Ionic. Sede: Lecce
  •  1 Mobile Developer Ibrido: Angular.JS, HTML5, Ionic, Apache Cordoba, XML, Json. Gradita competenza su sviluppo nativo (Android e/o iOS). Sede: Lecce
  • 1 Developer iOS:  Sviluppo nativo iOS (Swift, object-c, Xcode, etc.); gradita compenze anche su Android o sviluppo ibrido. Sede: Lecce   – Nuova posizione
  •  2 Analista Programmatore JEE: Java, Struts2, Jquery, Bootstrap, Html/CSS/JS, SVN, Maven, Hibernate, Oracle, Capacità di analisi e progettazione tecnica (gradita competenze su Agile). Sede: Lecce – Nuova posizione
  •  2 Analista Programmatore JEE: Java, Spring, Jquery, Bootstrap, Html/CSS/JS, SVN, Maven, Hibernate, Oracle, PostgreSQL, Capacità di analisi e progettazione tecnica (gradita conoscenza Liferay). Sede: Bari – Nuova posizione

  •  2 Programmatore JEE: Java, Spring, Jquery, Bootstrap, Html/CSS/JS, SVN, Maven, Hibernate, Oracle, PostgreSQL (gradita conoscenza Liferay). Sede: Bari – Nuova posizione
  • 1 Programmatore JEE: Java, Spring, Jquery, Bootstrap, Html/CSS/JS, SVN, Maven, Hibernate, Oracle, PostgreSQL (gradita conoscenza Liferay). Sede: Lecce.

    Per info, contattare l’azienda oppure Oro Lezzi

Segnalato da Oro Lezzi.

Mobile developer – Lecce /CHIUSA

La Links Management And Technology di Lecce ricerca:

Numero 3 Mobile developer
Angular.JS, HTML5, Ionic, Apache Cordoba, XML, Json.
Gradita competenza su sviluppo nativo (Android e/o iOS)
Sede: Lecce
Per info, contattare l’azienda oppure Oro Lezzi.
Segnalato da Oro Lezzi.