Ti (ri)portiamo a Sud: libri per conoscere e riflettere in questa quarantena

Ho letto da qualche parte che, in questi giorni, molti lettori accaniti si sentono spiazzati dalla propria incapacità di dedicare del tempo alla lettura. Ci si sarebbe aspettati che la conseguenza naturale della situazione che stiamo vivendo fosse il dedicarsi a terminare tutti i libri che, da puri libridinosi (De Crescenzo docet), hanno acquistato in tempi di stress e impegni. Non ci riescono, invece, nonostante siano più liberi del solito, o costretti a restare in casa più a lungo – o comunque seriamente determinati a consumare pagine e pagine.

Ho pensato che, sommando a ciò la nostalgia che molti di noi hanno di una vita più ordinaria, e la nostalgia che prova chi, date le ultime e impreviste restrizioni, si trova lontano da casa, avremmo potuto portare a casa vostra un po’ di ispirazione letteraria, iniziando con il consigliarvi i cinque testi che vi elenco di seguito.

Molti avranno bisogno di colmare uno spazio creato fra loro e la loro ormai accantonata normalità, che non si sa per quanto ancora dovranno sostenere. Ecco quindi quali testi, fra saggistica e narrativa, potreste leggere per portarvi a casa un po’ di materiale per riflettere, un po’ di leggerezza, e un po’ di Sud. Alcuni sono disponibili anche in formato ebook, altri possono, magari, essere acquistati con consegna a domicilio, dalle piccole librerie locali che tanto stanno soffrendo questo periodo di chiusura.

Il Meglio Sud di Lino Patruno – Lo consiglio per piacere e per dovere. I libri di Patruno non richiedono certo una mia recensione, per cui non mi dilungherò troppo. Ma vi spiego perché potreste voler leggere questo testo. Patruno è un patriota, il William Wallace della letteratura a Sud. I suoi libri sono una forma di opposizione alla narrazione di un Sud malaticcio, malandato e senza speranza. Anche in questo caso, affronta i temi del divario Nord-Sud, toccando argomenti come l’immediata associazione mentale che si fa dell’organismo-mafia con le nostre terre, la reale capacità produttiva del Sud, la realtà industriale taciuta, la possibilità che esista anche un “peggio Nord”, e parla (con nostro grande piacere) di ritorni. Racconta forme di Resistenza, parola chiave di questi giorni, e la porta avanti in prima persona, penna alla mano.

A Me Piace il Sud di Alessandro Cannavale e Andrea Leccese – Alessandro, “meridionalista per passione”, come si definisce lui, blogger per il Fatto Quotidiano, è un grande amico della rete BaS, uno sincero e trasparente. E così è il libro che ha scritto con Andrea Leccese. Non si nasconde dietro una narrativa edulcorata: semplicemente, soprattutto in questo libro, racconta il Sud che c’è. Affronta di petto la Questione Meridionale così come è negli anni 2010 (il libro è stato pubblicato nel 2017). Questo saggio racconta il divario economico, occupazionale ed infrastrutturale che esiste fra il Nord e il Sud, senza celare le sensazioni dei meridionali che necessitano, in alcuni casi, di una mafia che si sostituisca allo Stato inesistente, di una classe politica nuova che sia visionaria e lungimirante, di riscoprire tutte le possibilità che le regioni del Sud hanno e non sfruttano pienamente. E porta avanti il racconto fornendo una serie di proposte che indicano una strada, tanto da farci desiderare un A Me Piace il Sud degli anni 2020. Chissà…

Equilibri Dinamici di Vincenzo Sardiello – E chi di noi, tornati, arrivati o lontani, non sa di cosa si tratta? È insito nel DNA della nostra generazione (che accoglie un’ampia fetta di età e vicende), imparare a gestire il traballante avvicendarsi delle fortune. Andrea, la protagonista di questo curioso romanzo, fa la ghostwriter. E indovinate un po’? Non si sente completamente realizzata. Poi, per fortuna o purtroppo, la sua vita e quella di chi le sta vicino prendono una piega inaspettata, ed è così che Andrea si trova a rientrare in Puglia, dove scopre una nuova sé stessa, un nuovo modo di essere, ma, soprattutto, le si aprono nuovi orizzonti. Un romanzo da leggere perché è scritto bene, perché non è banale, per lasciarsi ispirare ad accettare scommesse. E poi è intrigante osservare come un autore, uomo, sa declinare le sfaccettature di una protagonista donna.

Diversamente a Sud di Sabrina Barbante – Fra l’autobiografico e il cinematografico, rientra a pieno titolo in questa lista questo romanzo scritto da una donna spumeggiante. Viola, la protagonista del romanzo, dopo alcuni anni vissuti a Milano, rientra in Salento. Ed è così che nasce una storia di dualità: due sono gli amori, due i genitori, due le amiche, due gli amici, due le essenze di una Viola che si barcamena fra una serie di dicotomie. La sua missione, in quanto anima doppia – milanese e salentina quasi in egual misura, è riuscire a mitigare queste opposizioni per poter riuscire a godere pienamente di tutto quello che la sua terra d’origine le offre, tutto ciò per cui il Salento è famoso, dal cibo al vino, fino alla lingua stessa. Luoghi comuni stucchevoli? Tutt’altro. L’impegno di Viola-Sabrina è proprio quello di superarli. E, ad esempio, uno dei motivi per cui vale la pena leggere questo libro è che è un’opera salentina che non parla di pizzica. Nota a margine: Sabrina è una scrittrice e travel blogger, ma soprattutto una donna da seguire perché divertente, creativa e brillante.

La Cena di Natale di Luca Bianchini – Sì, lo so, anche chi non ne conosce la biografia si accorgerebbe facilmente che non ha proprio un cognome tipicamente meridionale. E infatti Luca è di Torino. Ma provate a sentirlo parlare una volta del Sud, e capirete quanto lo ama, quanto lo conosce, come lo descrive lucidamente. Questo romanzo, leggero e simpatico, il seguito di Io Che Amo Solo Te, arriverà per colmare la vostra nostalgia da riunione di famiglia. Un intreccio di vicende reali e romanzesche, ambientato in uno splendido inverno di Polignano a Mare, che si snoda in 25 capitoli – come i giorni che nel mese di dicembre conducono al Natale. Lo stile è molto fresco e scorrevole, ma il racconto parla dell’intersezione fra abilità, fortuna, e coraggio nelle vicende di tutti noi, e nei protagonisti rivedrete i vostri compagni di calcetto, le vostre zie, i vostri vicini di casa. È un romanzo breve che ha l’odore secco della neve e quello umido della brezza marina. Utile per sentire il Sud in questo periodo di clausura, e non lasciatevi infastidire da eventuali luoghi comuni, Luca ci conosce bene: dovreste sentire il modo in cui riproduce le conversazioni delle signore di mezza età di Martina Franca. Magari la prossima volta che avremo modo di partecipare alla presentazione di un libro, sarà proprio il suo.

Roberta Iacovelli
Bentornati al Sud

Laura Capra

Laura Capra, Laurea in Scienze Politiche e Master in Educazione Ambientale e Green Economy, a 19 anni lascia Olbia (SS) per studiare a Bologna e poi a Pisa. Laura è una #Bentornata, la prima volta è tornata nella sua città natale per un “fortunatissimo” tirocinio presso l’Area Marina Di Tavolara ma è anche una #Benvenuta a 29 anni si è trasferita in Puglia.

Laura Capra FotoPer quale motivo sei tornata al Sud?
“Per lavoro.”

La tua valigia del ritorno è piena di…
“Nuove esperienze, conoscenze e voglia di rientrare a casa.”

Complessivamente è stato un ritorno positivo o negativo?
“Positivo. Rientrando a casa in Sardegna ho trovato la mia strada, ho capito cosa volessi fare da “grande”. Arrivando in Puglia invece ho realizzato un sogno lavorativo che stava nel cassetto.”

Quali sono state, se ce ne sono state, le difficoltà del rientro?
“La parte più difficile è stata ricostruire una rete di amicizie, tanti anni fuori porta ad avere amici sparsi ovunque, e gli amici “storici” a loro volta o sono andati via o delle volte non si ha più tanto da condividere. Ho trovato nuovi amici sia in Sardegna che in Puglia.”

Di cosa ti occupi?
“Sono un’educatrice ambientale, lavoro per il CEA di Bisceglie gestito dall’associazione ZonaEffe. Inoltre, tre anni fa, con Paola Leone ho avviato un progetto dedicato ai bambini: Mammachilegge!.it Letture Condivise. Un e-commerce sostenibile, etico e innovativo, una libreria su misura in cui poter acquistare libri di editori indipendenti e oggetti di artigianato artistico legati al mondo della letteratura per l’infanzia.

Se avete a cuore la crescita dei vostri bambini, siamo pronti ad aiutarvi a scegliere i libri più adatti e le ultime novità editoriali per un acquisto mirato e consapevole!! 🙂 “

LogoMammaChiLeggeSe hai dell’altro da raccontarci questo spazio è tutto per te!
Mammachilegge nasce come una vera e propria chiamata alla lettura ad alta voce. Ci si incontra in spazi aperti (nei giardini delle città, in un parco, in campagna o al mare) e la formula è questa: si portano libri e merenda da condividere, un telo colorato per sedersi e tutto inizia come per magia. Quella magia che solo la gratuità, il desiderio di condivisione e la passione per le cose belle riescono a creare. Non ci sono limiti di età, possono partecipare tutti coloro che hanno voglia di stare un po’ di tempo in compagnia di libri, di bambini e di tanti sorrisi.”

Ci lasci un pensiero per BaS…
“Tornare al Sud è fondamentale e siete bravi a valorizzare questo aspetto.”

Una rete tra tornati al Sud può essere d’aiuto e supporto a chi torna?
“Penso proprio di sì perchè mettersi in contatto e affrontare le criticità del ritorno con qualcun altro aiuta sempre.”

Cosa può fare la rete BaS?
“Creare una newsletter (mirata) con eventi delle varie città.”

Bentornati al Sud

 

Andrea Cati

Andrea Cati, classe 1984. Laurea magistrale in Filosofia. Lascia Latiano (BR) a 19 anni, dove torna a 31. Matura esperienze lavorative e di studio in varie città in Italia e all’estero: Leeds, Londra, Bologna, Pescara, Bergamo. Nel mezzo di queste esperienze un matrimonio finito male e la passione per i libri e la poesia… che diventa un lavoro!

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Scatto: Dino Ignani

Per quale motivo sei tornato al Sud?
“Sono tornato per continuare realizzare il mio progetto professionale: promuovere la poesia a 360°, attraverso un sito letterario, un marchio editoriale e altre strategie utili a restituire la visibilità che questa bellissima forma d’arte merita. Tale progetto è nato nel 2014, a Bologna, in piena crisi matrimoniale e lavorativa, mentre ero impiegato in una grande azienda sull’orlo del fallimento. Nel momento di massima crisi in amore e nel lavoro, mi sono aggrappato alla passione per la poesia (creando il sito Interno Poesia), all’affetto dei familiari e degli amici, ma soprattutto al desiderio di ripartire da me stesso, da quelle che erano le mie vere aspirazioni, sentendo chiaramente la necessità di provare a costruire qualcosa a Sud, dove sono nato, riappropriandomi delle mie radici più autentiche.

La tua valigia del ritorno è piena di…
“Esperienze vitali per la crescita personale e professionale, esempi virtuosi (e non) di modi di vivere in maniera trasversale e creativa i contesti urbani delle città nelle quali, per mesi o anni, ho vissuto (Leeds, Londra, Bologna, Pescara, Bergamo); la fiducia nel futuro che ho appreso incontrando persone meravigliose, maestri di vita, che mi hanno insegnato a cercare il meglio in ogni cosa.”

Complessivamente è stato un ritorno positivo o negativo?
“Positivo. Perché ho ritrovato la famiglia, amici di sempre e amici nuovi, piccole sane abitudini che per anni ho ripudiato e ora mi tengo stretto. Perché quando si torna al Sud con un progetto in mente, anche se vivi in un paese che “non offre niente”, non esiste tempo perso e ogni giorno è utile per fare qualcosa di concreto per la terra in cui sei nato.

Quali sono state, se ce ne sono state, le difficoltà del rientro?
Le difficoltà del rientro sono le medesime di quando sono andato via. Nonostante viva in una terra bellissima e piena di risorse, esistono ancora ampi margini di miglioramento sul piano economico, sociale, culturale e civile. Occorre essere cittadini attivi, sentirsi parte integrante della polis, della vita della comunità, entro cui è importante dare il proprio quotidiano contributo con le proprie capacità, l’entusiasmo e l’ambizione di migliorare se stessi e il contesto nel quale si vive.

Di cosa ti occupi?
Sono editore specializzato in libri di poesia. Dopo aver creato nel 2014 il blog Interno Poesia, sito letterario che in poco tempo è diventato riferimento in Italia per la qualità dei contenuti offerti giornalmente, a settembre 2016 è nata l’omonima casa editrice: Interno Poesia Editore. Inutile dire che il lavoro che svolgo collima perfettamente con la mia passione.”

logo_interno_poesia

Ci lasci un pensiero per BaS…
Il vostro lavoro è un servizio che dà speranza, fiducia, voglia di rimboccarsi le maniche per questo Sud assetato di menti brillanti e persone che vogliono davvero tornare e dare il massimo per far crescere la propria terra.”

Una rete tra tornati al Sud potrebbe essere d’aiuto e supporto a chi torna?
Si. Raccontarsi e ascoltare storie altrui rappresenta spesso la chiave di volta per trovare motivazioni a tornare o buone ragioni per restare dove si vive (a Sud, ovviamente).

Cosa dovrebbe/potrebbe fare la rete BaS?
“Bentornati al Sud fa già tanto: per me è stato d’aiuto per rendermi conto che in tanti, come me, credono nella forza e nelle menti di chi il Sud vuole farlo crescere. Detto questo, credo che organizzare incontri (con la formula di meeting o  festival) fuori dal web potrebbe significare tanto: parlare dei propri progetti, raccontare dal vivo la propria storia, è una modalità senz’altro efficace per favorire la nascita di nuovi contatti e relazioni utili nell’ottica di uno sviluppo virtuoso del Sud (e dunque anche dell’Italia e dell’Europa).”

La cosa che più ti mancava e/o la cosa che più ti mancherà.
“Del Sud mi mancavano tante cose, due fra tutte la famiglia e gli amici. Di ogni posto nel quale ho vissuto mi manca qualcosa: di Leeds mi mancano ad esempio le biblioteche, di Londra il multiculturalismo aperto, di Bologna tante, troppe cose (amici, fermento culturale, ecc.), di Pescara l’odore del mare per le strade tutti i giorni dell’anno, di Bergamo la bellezza di vivere in una città che funziona, e gli amici pugliesi rimasti lì a lavorare, lontani 1.000 km da casa.”

Grazie Andrea, ci auguriamo che ogni ritorno possa essere pura “Poesia” per il nostro Sud!!

Marianna per BaS

Evento: presentazione libro "Il meglio sud" di Lino Patruno

Venerdì 18 novembre a Ceglie Messapica (BR), presso il MAAC -Museo Archeologico e di Arte Contemporanea, si è tenuto l’ultimo appuntamento dell’evento “LIBRIAMO”, la Rassegna Letteraria d’Autunno organizzata dall’ Associazione GIOIA patrocinata dal Comune e con la media partnership di Idea Radio. Ospite Lino Patruno per presentare il suo libro “Il meglio Sud” – Rubbettino Editore.

Il libro è un viaggio in quel Sud migliore, area dalle inaspettate ricchezze poco conosciute agli stessi meridionali. Un Sud in grado di attraversare il deserto nonostante i danni che continua a subire da gran parte delle politiche economiche nazionali. Tu non conosci le Resistenze del Sud: la traversata dei cento nuovi Mosè. Tutti uniti nelle Re-esistenze del Sud: giovanile, economica, sociale.

Preziosa la testimonianza di Valerio Tanzarella, avvocato, tornato al Sud per salvare dall’estinzione e diventare, con l’amico agronomo Angelo Giordano,  “AgriCultore custode di semi.” Noi di Bentornati al Sud abbiamo raccontato il nostro progetto e i ritorni al Sud della nostra rete proiettando il servizio RAI – Speciale TG1Cambio Vita” realizzato lo scorso inverno con la giornalista Federica Balestrieri.

Ha moderato l’incontro la giornalista e scrittrice Federica Marangio

Seguiteci, presto torneremo a parlare del Sud più bello…